Oggi leggevo su La Stampa l’editoriale di prima pagina di Pierluigi Battista sui nuovi successi in libreria: “Anche a destra si legge“. Immagino il pezzo faccia parte di quella strisciante tendenza al favoreggiamento della nuova classe dominante. La tesi sostenuta e’ che il nostro povero paese ci abbia passato negli anni solo autori e scritti ” di sinistra” e che nel mercato editoriale vi siano invece segnali di vita da parte di un sedicente “lettore di destra” che finalmente trova pane per i suoi denti nelle nuove proposte editoriali decretandone il succeso di vendita. Ma l’affannosa ricerca di Battista di bestsellers di destra si arena quasi subito una volta citato l’abusatissimo Pansa revisionista, la Fallaci post 11/9 e il libro nero del comunismo. E nella disperata ricerca di qualcosa che non esiste chi ci rimette e’ il povero Mordecai Richler che vede arruolato il suo straordinario “La versione di Barney” fra i testi vicini a questa nuova misconosciuta classe di famelici lettori. Io -per dirne una – ricordo la faccia di Bossi l’ultima volta che un impudente giornalistucolo gli chiese a bruciapelo quale fosse l’ultimo libro che aveva letto. Tanto mi basta. Per il resto da quelle parti sono da tempo tutti intenti a tirare la giacca al povero (e bravissimo) Franco Cardini o a starsene appesi ai baffetti di Marcello Veneziani.

4 commenti a “L’ARTE di ESSERE COMPIACENTI”

  1. Anonimo dice:

    L'articolo è decisamente brutto, ma che adesso molti autori di "destra" abbiano un pò più di visibilità  mi pare abbastanza vero. Almeno qualche volta si sentono nominare Alain de Benoist, Marco Tarchi (che non è di destra, ma giusto per capirci, visto che la categoria destra/sinistra non ha alcun senso), Stenio Solinas e molti altri.

  2. leo dice:

    però poi Bossi rispose che l'ultimo libro che aveva letto era quello che aveva scritto lui, che è una risposta geniale.

  3. ebowsky dice:

    Concordo con il commento precedente, peccato che ogni volta che a cena esce il discorso con i miei amici i nomi espressi sono sempre quelli… Riconosco chiaramente il diritto ad esprimere la propria intellighenzia a tutti, vi chiedo però – come indicato da Massimo – di lasciare in pace Mordecai e di non tirarlo per la giacchetta: è diverse spanne sopra alla querelle destra-sinistra, vivaddio.

  4. Antonio dice:

    Christian Rocca non era citato?