Un annetto fa ci accorgemmo che Splinder considerava di sua proprieta’ i contenuti dei blog ospitati sui suoi server. Un clausola assurda contenuta in un contratto che nessuno solitamente legge. Una clausola del resto probabilmente inutile poiche’ di dubbia attuabilita’. Passarono poche ore da questa scoperta e Splinder muto’ le condizioni del contratto bollando la casualita’ come involontaria. Oggi Gianluca Neri si e’ accorto che tale condizione contrattuale e’ stata reintrodotta (e che la stessa cosa fa anche Il Riformista sui suoi blog). A questo punto ulteriori commenti sulla volonta’ di Splinder di allora (e su quella di oggi) paiono superflui.

7 commenti a “CODE di PAGLIA”

  1. pisolo dice:

    Vorrei fare due appunti:

    1 – Non c'è scritto che ne prende la proprietà  quindi la parte "non è di proprietà " non è esatta.
    semplicemente detto che il sito ospitante è autorizzato allo sfruttamento commerciale del post attraverso il sito stesso ("sfruttamento economico […] connesso alla suddetta

    2 – Viene pubblicazione o diffusione") che vuol dire: il portale ci può mettere su un banner o pubblicarlo in prima pagina (come ha fatto clarence http://blabla.clarence.com/archive/043975.html, chissà  perché clarence non viene nominata nella tua rassegna).

    A chi capitasse qui per caso: il caro Gianluca ha ricevuto una critica e ha cercato di tirarsi gli altri nella merda tacendo sulle SUE manchevolezze (= di Clarence) e facendosi falso paladino dei bloggers. Che tristezza! Che caduta di stile! Meglio dormire.

  2. pisolo dice:

    Correzione del precedente che per un errore non fa capire nulla:

    Vorrei fare due appunti:

    1 – Non c'è scritto che ne prende la proprietà  quindi la parte "non è di proprietà " non è esatta.

    2 – Viene semplicemente detto che il sito ospitante è autorizzato allo sfruttamento commerciale del post attraverso il sito stesso ("sfruttamento economico […] connesso alla suddetta pubblicazione o diffusione") che vuol dire: il portale ci può mettere su un banner o pubblicarlo in prima pagina (come ha fatto clarence http://blabla.clarence.com/archive/043975.html, chissà  perché clarence non viene nominata nella sua rassegna).

    A chi capitasse qui per caso: il caro Gianluca ha ricevuto una critica e ha cercato di tirarsi gli altri nella merda tacendo sulle SUE manchevolezze (= di Clarence) e facendosi falso paladino dei bloggers. Che tristezza! Che caduta di stile! Meglio dormire.

  3. Massimo Moruzzi dice:

    possibile che tu non capisca, Massimo? il bisnis è nella distribuzione di contenuto proprietario via uemmetisse ;-))) LOL

  4. Fringe dice:

    La lettura di pisolo e' corretta.

    La stessa clausola era sui siti di geocities.

    Splinder diventa titolare dei diritti di sfruttamento economico dei post on line.

    Solo di quelli on line, nel senso che non potrebbe creare una pubblicazione cartacea con gli stessi.

    E' antipatico ma e' cosi'.

    Su questi rischi io starei attento, non per motivi economici ma per il semplice fatto che e' "roba che ho scritto io" di cui sono proprietario assoluto e senza limiti.

    Per questo ho migrato :)).

  5. .mau. dice:

    confesso di non essere un esperto nel campo. Ma a me pare che scrivere

    "Splinder s’intenderà  autorizzata dall’Utente allo sfruttamento economico di tali diritti che sia connesso alla suddetta pubblicazione o diffusione"

    indichi che i soldi dei banner nella pagina dove appare il blog vanno a splinder e non all'utente. Altrimenti che significa "connesso a "?

  6. mafe dice:

    Anch'io non vedo come splinder potrebbe pubblicare i blog e vendere gli spazi senza quella clausola…

  7. rillo dice:

    Ma essendo proprietario di contenuti, Splinder ne diventa, quindi, anche responsabile, secondo voi?