Carlo Annese e Mafe hanno nei giorni scorsi aggiunto elementi ad una ipotesi di una blog review enogastronomica. In attesa che Blogorroico sveli le armi che ha un serbo ed in attesa che G.G. trovi il tempo di occuparsene io aggiungo un paio di cose che mi sono venute in mente leggendo Carlo e Mafe. La prima e’ che esiste un patrimonio formidabile da sfruttare che si chiama variabilita’. Gusti differenti, diverse attitudini, conoscenze della materia diversissime. Quello che in una guida cartacea delle tante esistenti e’ un limite da superare su un blog puo’ diventare un valore. Il pentalogo di Mafe e’ un esempio straordinario di cio’. Lo ricopio qui perche’ rispecchia in parte esigenze anche mie (specie il silenzio, cribbio) ma contemporaneamente aggiunge idee cui non avrei mai pensato:

spazio (potersi alzare spingendo indietro la sedia senza dar fastidio agli altri, minimo)

illuminazione (color cipria, color sole che entra schermato dalle tende bianche, color sabbia)

silenzio (il che vuol dire pochi avventori educati, certo, ma anche aver ragionato sull’acustica del locale)

servizio (elegante ed etico (per i consigli, soprattutto in fatto di vino, …)

bar (perché in Italia sono così pochi i posti dove puoi prendere un aperitivo aspettando il tavolo?)

Poi su Giallodivino ci sono gia’ alcuni esempi di recensioni: Poi c’e’ Michele Marziani. Poi c’e’ Tombolini. Poi ci sono quelli che magari hanno pochi soldi da spendere. Insomma c’e’ tutto un mondo intorno da aggregare. Senza lasciare nessuno a bocca asciutta.

2 commenti a “BLOGRISTORANTI: VARIABILI IMPAZZITE”

  1. Massimo Moruzzi dice:

    suggerimento immodesto e non semplice da realizzare : secondo me devi poter arrivare a vedere in primo piano i suggerimenti di persone che hai deciso essere meritevoli della tua fiducia. modello ciao.com, tanto per intenderci – mentro penso che qui non abbia senso collaborative filtering alla amazon. Ma chi si prende la briga di mettere in piedi una roba del genere ?

  2. mafe dice:

    Per esempio, sviluppandola per un cliente e poi riadattandola per noi :) Oppure, rinunciando al primo piano automatico e dando la possibilità  di cercare per recensore. Su Filmagenda la cosa è per ora rozza, ma esiste: le recensioni di Luca