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Sempre a proposito di questo, ricopio una parte di una lettera a Repubblica di una classe del liceo Classico Genovesi di Napoli pubblicata ieri:

Giovedi scorsa abbiamo avuto l’opportunita’ di visitare la Camera dei Deputati. Entriamo nel palazzo, passiamo il metal detector. Ci dicono di fare silenzio, di camminare in fila per due, di non toccare nulla. Ovvio. Le ragazze che hanno la pancia fuori vengono esortate a coprirla (“Qui e’ necessario un certo ordine” ci dice la signorina che ci accompagna)…..C’e’ una seduta in corso abbiamo il permesso di seguirla. “Adesso silenzio assoluto”, ci raccomandano. Non solo non ci e’ consentito parlare ma non ci e’ consentito indicare i deputati, non ci e’ consentito sporgerci, non ci e’ consentito accavallare le gambe (!).La porta dell’aula si apre, siamo ansiosi di vedere. La confusione e’ incredibile. Sono i deputati. Uno sta parlando ma nessuno che lo sta a sentire. Gente che cammina di qua, gente che cammina di la’, vecchi amici che si salutano affettuosamente, deputati che si chiamano e chiaccherano a distanza urlando, alcuni stanno al telefonino, altri sono applicati nella lettura del giornale, uno e’ accovacciato sul banco e dorme profondamente. Un chiacchericcio senza controllo, una baraonda di uomini in perpetuo movimento. Arriva il momento del voto. Tutti iniziano a correre verso i loro posti scontrandosi, urtandosi ed inciampando. Forse ci sono dei pianisti in azione. Uno urla qualche offesa, l’altro risponde: “Ma sta zitto imbecille” (noi non possiamo accavallare le gambe)……

7 commenti a “PARLAMENTO”

  1. max minninna dice:

    secondo me si meritano almeno 10 mila euro al mese, la pensione dopo una legislatura, un'auto blu, la scorta… come dite? ce l'hanno già ?

  2. Luca dice:

    Spero che prima di entrare l'insegnante abbia detto che si trattava di un esempio da non imitare….

  3. delio dice:

    visto che i comportamenti raccontati nella lettera sono indifendibili, si pongono due possibilita`: o si condanna lo svaccamento dei deputati, o la bacchettonaggine degli uscieri. visto che pero` un sistema migliore di quello democratico ancora non s'e` trovato, direi che a me sta bene se piuttosto e` una ragazza in visita alla camera a mostrare tranquillamente la pancia, e buona li`.

  4. Angelo dice:

    Ho assistito a diverse sedute, lo spettacolo è umiliante. (Andreotti è uno dei pochi che partecipa sempre con attenzione e rispetto)

    Il divieto di accavallare le gambe e l'obbligo della cravatta vale solo per i maschi mentre non sono vietate le gonne corte.

    Mi ricordo una volta di alcuni deputati che dall'emiciclo fissavano appuntamenti con allegre 'signorine' scosciate sedute a fianco a me.

  5. Antani dice:

    Delio, qui non si tratta di trovare un sistema migliore di quello democratico. Se solo mi sogno di fare un decimo di quello che fanno questi signori sul mio posto di lavoro vengo sbranato da clienti e colleghi ancor prima che dai miei responsabili. Il problema, mi sembra, sia sempre quello del privilegio e della legge del più forte: cosa c'è di più perdonabile di una pancia scoperta ad una ragazzina?

  6. delio dice:

    giustissimo quello che dici. ne consegue che gli stronzi sono i tuoi colleghi e i datori di lavoro, non (sempre) i deputati.

  7. grim dice:

    geniale