Osservare i lavori parlamentari in TV a me da sui nervi. Forse perche’ istintivamente mi vengono in mente le molto piu’ decorose riunioni del parlamento inglese che trasmettono ogni tanto su Sky. Forse perche’ la caciara e la noia manifesta dei nostri parlamentari descrive benissimo il paese in cui vivo. La scena e’ sempre la medesima. C’e’ uno che parla e nessuno che ascolta ( a parte una minima claque di vicini di sedia che sembrano i supporter di una squadra amatoriale in trasferta). Tutto prosegue senza scossoni fino a che un secondino dotato di martello e cronometro invita l’oratore a concludere che il tempo e’ scaduto. Oggi si discuteva la legge Gasparri al Senato, cosi’ ho dato una occhiata lo stesso. L’argomento – ho pensato – vale il senso di straniamento ed il fastidio. Ho seguito il dibattito (vabbe’ e’ un eufemismo) una mezzora. I Senatori di maggioranza ed opposizione si alternavano a parlare (ho sentito anche alcune citazioni colte come il “Glie’ tutto sbagliato…” di Gino Bartali) e Gasparri, il destinatario ultimo di queste considerazioni se ne e’ stato per tutto il tempo a ridacchiare e chiaccherare con un tizio accanto a lui. Pensava a tutt’altro insomma il Ministro e non faceva nulla per nasconderlo. La conclusione e’ che io- anche per queste piccole cose – mi vergogno del mio paese, non solo quando si approvano leggi inique come questa. Lo posso dire o no?

4 commenti a “STRABISMI VOLONTARI”

  1. Tyler dice:

    Pensavo di essere il solo ad essere infastidito da queste cose.

    Inizio a credere che lo facciano apposta, cioè: un parlamentare fa una critica a un ministro o al PdC, le telecamere ovviamente vanno a cercare il bersaglio dell'intervento che *sistematicamente* – per dimostrare superiorità  o nonsocosa – sta amabilmente disquisendo col vicino di banco del film di ieri sera o di che ha fatto il milan in coppa, come si faceva a scuola.

  2. Marcello dice:

    Massimo, mi sono forzato anch'io: ho voluto seguire il dibattito sin dalla tarda mattinata, e sono arrivato fino alla cerimonia del (tele)voto in fascia preserale. Dopo un'iniziale crisi epilettica (capita quando vedo Gasparri) mi sono reso conto di due cose:

    1 – seguire le votazioni è come guardare la rotazione del cestello della lavatrice

    2 – i membri della maggioranza parlamentare hanno le stesse individualità  dei Borg.

    Mi rimane solo la flebile speranza di un intervento del capitano Picard, nelle vesti del Presidente. Ma la vedo dura…

  3. miic dice:

    d'accordo su tutto, tranne su una cosa: alla Camera dei Comuni inglese fanno un casino pazzesco. E' proprio ritualizzato: quando parla il primo ministro, ogni due frasi tutta la maggioranza fa un verso di approvazione e tutta l'opposizione un borbottio di disaccordo. Però credo che stiano decisamente più attenti.

  4. wolverine dice:

    Pienamente d'accordo con Marcello. Mi riservo due sottili distinguo.

    First: I Borg sono una comunita'. Il nostro Parlamento e' una caotica accozzaglia di improbabili ed eterogenee creature.

    Second: Pensare che ad un amichetto dell'omino corto freghi realmente qualcosa degli altri e' una concreta utopia (se mi passate l'ossimoro).