Apro una pagina a caso di un libro di critica d’arte che sta leggendo Alessandra:

E’ il confino del cielo- come “modo di dire” scientifico – della potenza dell’immagine mitica. Lo stesso meccanismo che dall’erudito razionalismo ellenistico alla moralizzazione medioevale aveva dato luogo al fenomeno della catasterizzazione diviene ora – dopo la stagione breve e intensa del fulgore rinascimentale, dopo lo “spaccio” postriformistico della bestia mitica – congedo da ogni eccedenza di significato nella nuova allegoresi astronomica.

3 commenti a “NON SOLO DOMANIN”

  1. Silvio dice:

    Io sto alla larga dai critici d'arte, diciamo anche dai critici in genere. Restando sull'arte pittorica: un quadro deve piacere a me, non deve piacere perche' piace ai critici e allora blablabla. Se poi mi piace allora mi interesso sulla storia dell'artista, ma la storia, non la critica.

    Capita la stessa cosa coi vini: gli espertoni sono sempre pronti a decantare le virtu' di questo o quell'altro vino usando frasi analoghe a quelle del critico d'arte.

    Chiacchere e distintivo.

    SL.

  2. Wolverine dice:

    Ho subito questa Fucking Shit (come direbbero da queste parti) per anni e sono perfettamente d'accordo con te. :-D

  3. eufrosine dice:

    E' l'Argan?