Paolo oggi affronta un argomento per me interessante. Parla dei rapporti fra weblog e altre forme di comunicazione elettronica:

Se il le mail list sono dei piccoli esempi di democrazia, il panorama dei weblog è forse più simile ad un insieme di mini-dittature (una dittatura di una sola persona non è in fondo così male). Centinaia o migliaia di micro città  stato indipendenti, che comunicano attraverso relazioni diplomatiche fatte di link, blogroll e sistemi di tracking. Non ce ne sono di più grandi o più piccole, al limite di più o meno visitate, ma tutte potenzialmente ugualmente raggiungibili e visibili.

Qualcuno da queste parti sa che io – come altre persone – sono figlio, diciamo cosi’, di una mailing list alla quale ero iscritto nei primi tempi delle mie frequentazioni in rete molti anni fa. Una lista di discussione che ora non esiste piu’. Figlio perche’ molte delle passioni che ancora oggi mi trascino dietro sono per me cresciute li’ dentro per merito di altre persone che di tali argomenti discutevano. Confesso che l’iperbole della dittatura citata da Paolo mi convince poco anche se ne comprendo il senso. Io preferisco immaginare il mio blog come una porta aperta sul soggiorno di casa mia (che se qualcuno si ferma un momento a fare 4 chiacchere e’ il benvenuto). Resta comunque casa mia. Solo che da quando abito in questo nuovo quartiere – tanto per proseguire con la metafora stucchevole – il numero di persone piacevoli e interessanti con le quali scambio visite e pareri e’ aumentato di molto. Esattamente come accadde un decennio fa su Lisa. La blogosfera per me e’ semplicemente questo. E un saluto e un grazie a Laura Caponi (e a Giuseppe) che di quella lista era la mamma premurosa.

9 commenti a “MAILING-LIST, BLOG e RICORDI”

  1. roxelo dice:

    Anche io ero iscritta Lisa, la prima ML conosciuta in rete, grazie ad un mio amico. Peccato che sia finita così, era vivacemente dialettica. Ecco perché ho visto il Met commentare qui da te :)

  2. Fabio Metitieri dice:

    Esatto. Ma la mia prima lista non e' stata Lisa. Liste accademiche e su Internet, internazionali, delle quali non ricordo piu' i nomi. Pacs-L, forse, dove di certo ho sparato anche il mio primo flame.

    In Italia, invece, la mia prima e' stata senza dubbio Aib-Cur, la lista dei bibliotecari italiani, che stresso senza interruzioni dal 1992 e che da allora a oggi e' passata senza mai crisi da (se ben ricordo) 130 iscritti agli attuali 3.600 o 3.700. Il tutto in automoderazione quasi completa (c'e' una piccola polemica in corso, su questo, ma nulla di serio), alla faccia dei teorici delle comunita' "strutturate" che intorno al 1996 non riuscivano a far parlare liberamente un centinaio di persone in Citta' Invisibile.

    Ciao, Fabio.

  3. .mau. dice:

    Figuriamoci se il Met non doveva metterci becco…

  4. Rosanna Galvani dice:

    Vedo, Fabio, che ancora nomini La Città  Invisibile come cattivo esempio di democrazia. Eppure io ogni tanto mi ci affaccio a citinv.it, ma anche quella è morta e sepolta. Lo spazio blog ha sicuramente fatto venire meno l'interesse degli utenti della rete per le ML che, nella maggior parte dei casi, stentavano ad attuare una comunicazione efficace per il venir meno degli interventi o per ridurre gli interventi a messaggi sempre dei medesimi iscritti. Le polemiche sui blog a me sembrano prive di senso, anche perché, come afferma Mantellini nel suo post, lo spazio blog è un po' come il salotto di casa dove ciascuno ospita chi vuole, per conversare degli argomenti che più gli sono congeniali.

  5. Fabio Metitieri dice:

    Figuriamoci se Mau non deve commentare tutti i miei interventi…

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  6. Fabio Metitieri dice:

    Rosanna, non stavo facendo nessuna polemica sui blog. Tra l'altro, secondo me la minor diffusione dell'uso delle Ml e' avvenuta secoli prima della diffusione dei blog.

    Ciao, Fabio.

  7. Rosanna Galvani dice:

    Lo so che non stavi facendo polemica, Fabio, ho divagato per riprendere il discorso sui blog, che per me costituiscono uno svago ma, in alcuni casi, anche fonti di informazione e di confronto. Insieme ad altri amici blogger ci stiamo divertendo a costruire un blog a più mani dove ognuno propone uno scritto e vedere dove ci porta questo esperimento-gioco. Il mio lavoro è altro da questo e sinceramente concepisco il blog come un momento di relax, senza nessuna velleità  giornalistica o letteraria, anche perché non ne sarei capace. Mi piace molto tuttavia leggere i blog più "seri".

    Divago di nuovo: anche mau era iscritto a Lisa, se non erro e mi sono ricordata anche di Mantellini. A dire a vero quando ho scoperto il suo blog, il nome mi suonava "familiare" :)

  8. alessio dice:

    Mi sembra che confrontare mailing list e blog sia veramente confrontare le proverbiali mele ed arance, in particolare per il 99.9% dei blog (o simili) in Rete. A parte le canoniche eccezioni, nel blog uno scrive, gli altri fanno un po' di cagnara intorno.

  9. Fabio Metitieri dice:

    Come mi ha detto Rheingold durante un'intervista (e spero di avere tradotto decentemente): "Le comunità  sono conversazioni collettive, mentre un blog è il discorso di un singolo".

    Detto questo, sempre strumenti di comunicazione in Rete sono, ed e' piu' che lecito ragionare sulle differenze tra Ml e blog, o chiedersi per esempio perche' le liste hanno subito un drastico processo di selezione e i blog invece no.

    Ciao, Fabio.