Sono finito quasi per caso sulle pagine web di futuristi.it. Non ho ben capito di che cosa si tratti esattamente. Vedo pero’ che, insieme a cene mostre d’arte e altre cose a sfondo futurista, organizzano un convegno internazionale (“Sulle tracce del futuro: arte,comunicazione e cultura nella civilta’ digitale“) pieno di nomi altisonanti. Direi anzi che per i primi di dicembre a Roma al convegno di futuristi.it si attendono proprio tutti: da Gasparri a Rodota’, da Soru a Camilleri (Camilleri?), da De Kerckhove a Levy, da Negroponte a Rifkin, solo per citare i piu’ noti di un lunghissimo elenco. L’impressione, anche considerando il sito web in questione (un sito web scritto con le competenze in webdesign di un ragazzino delle medie) e’ che abbiano un poco esagerato a sparare nomi. Staremo a vedere. Nel frattempo apprendo con sgomento che il convegno sarebbe organizzato con il patrocino della SOCIETA’ ITALIANA DI PSICOTECNOLOGIE E CLINICA DI NUOVI MEDIA (S.I.P.tech), DELLA CATTEDRA DI PSICOLOGIA CLINICA DELL’UNIVERSITA’ DI PALERMO. Che se qualcuno mi spiega che cos’e’ gli dico bravo.

3 commenti a “POVERO MARINETTI”

  1. omniaficta dice:

    E' una sezione speciale della Società  Italiana di Psichiatria. Ha anche un sito, http://www.siptech.it dove si può leggere questa presentazione: "La Società  ha per scopo di promuovere e favorire lo studio, la ricerca, l'aggiornamento, la formazione e l'insegnamento delle problematiche e degli aspetti psicologici, psicosociali e psicopatologici legati alla diffusione delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione". Serve a qualcosa? Non lo so. Magari chi vi si dedica lo trova piacevole. Ci sono medici che preferiscono stare davanti al computer piuttosto che con un paziente, questo lo so per certo. Saluti.

  2. leo dice:

    beh, i futuristi hanno sempre avuto delle attenzioni tutte loro. Per esempio, negli anni Trenta ormai sulla scena letteraria erano snobbatissimi, ma Marinetti si faceva finanziare libri sperimentali di plastica e cellophane dalla Snia Viscosa (con Bruno Munari al design).

  3. Pattinando dice:

    Callieri B.: L'aspetto narratologico nella cultura della realtà  virtuale: tra sfida e rischio.

    Cantelmi T, Cannizzaro S., L’amore e l’amicizia in Rete. Chat line e dintorni.

    Cardaci M.: Psicotecnologie: istruzioni per l’uso.

    De Risio S. e Janiri L.: La Coscienza estesa: esperienze attraverso realtà  virtuali.

    Di Cesare G., Caretti V., : Giocare con la realtà : spazi virtuali e rifugi della mente.

    La Barbera D.: Psicotecnologie e media digitali: viaggi della mente nei mondi virtuali.

    Lingiardi V. : Noli me tangere: condizioni schizoidi, processi dissociativi e bozzolo narcisistico: alcune osservazioni cliniche sull’uso del Cyberspazio.

    Lo dicevo io che qualcuno prima o poi mi avrebbe clonato, sito ed argomenti :-) ciao*