Leggete questo post di Paolo Valdemarin se volete convincervi di una cosa: Splinder, il maggiore blog provider italiano pare non avere alcuna intenzione di fornire ai suoi utenti i feed RSS. Splinder aveva “promesso” i feed RSS per la fine dell’estate. In realta’ cio’ che ha creato e reso pubblico in questi giorni e’ un sistema di aggregazione che resta confinato all’interno dei 20000 blog che gestisce. Io immagino che un grande successo di pubblico come quello di Splinder imponga – per cosi’ dire – una qualche seppur difficile concretizzazione economica. E francamente non vorrei essere nei panni di chi ragiona su tutto questo. Nello stesso tempo una scelta del genere e’ una scelta sbagliata. Vero’ e’ che la grande maggioranza degli utenti dei weblog non saranno interessati a servizi evoluti come quello dei feed RSS. E forse proprio per questa ragione renderli disponibili, evitando di inventarsi complicati cancelletti elettronici per mantenere il traffico web dentro splinder, sarebbe stata una scelta di maturita’ importante (da sommare alle altre che – a onor del vero – Splinder ha messo assieme in questi mesi). A questo punto non sarebbe male se qualcuno a Splinder ci spiegasse dove sta la furbizia di non rendere i propri contenuti sindacabili: il New York Times per fare un esempio indecoroso lo fa gia’ da tempo. Per quanto dovro’ poter aggregare sul mio newsreader Wired, BBC, mille altre fonti e NON massaia?

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