Intervista a La Stampa di Renato Soru che, in attesa della sua prossima discesa in campo le spara un po’ troppo grosse su Google, Ebay, Amazon, MS e compagnia. Il commento predominante (che condivido in pieno) sui forum di PI e’ “da che pulpito“.

“Google è diventato popolare grazie a un sistema di ricerca che doveva essere neutrale, basato solo su algoritmi statistici. Invece oggi ci dà  risultati non in base a chi risponde meglio alle statistiche dell’algoritmo, ma a chi paga di più. “

4 commenti a “LE ESAGERAZIONI di SORU”

  1. Massimo Moruzzi dice:

    povero Soru. e chi avrebbe dovuto farlo, il Google, o l'eBay o l'Amazon europeo se non Soru Renato, il vincitore della più grande lotteria – l'IPO di Tiscali – che si ricordi in Europa ? Se ha preferito fare un "portale", sarà  ben colpa sua, no ?

  2. Tizio dice:

    Smentisco alla grande.

    Io gestisco un sito a costo zero visto che ne sono il webmaster (in modo dillettantesco è fare un complimento!) e non ho mai versato un Euro a google, eppure sono piazzato bello bello al primo posto.

    Tièh Soru!

    P.S.:dovete credermi sulla fiducia, sono timido a farmi pubblicità  :))))

  3. Beppe Caravita dice:

    chiacchiere, vuole una Internet europea in chiave "politica agricola Cee"?

    http://blogs.it/0100206/2003/09/17.html#a1131

  4. Francesco Nachira dice:

    Beppe ha colto il punto: la proposta ha lo stesso approccio della PAC (Politica Agricola Comune). ma forse sarebbe il caso di rivedere certe assunzioni. La PAC e' da rifiutare perche' esula dalle politiche della concorrenza? O invece ci ha permesso per decenni autonomia alimentare e una Europa verde e coltivata. Con costi economici, ma dopotutto sostenibili. Non sarebbe il caso di ripensare a quali sono i commons fondamentali, per i quali un intervento pubblico sarebbe vantaggioso? Una infrastruttura che veicola conoscenza, cultura, il sapere, (e anche il business) merita tale intervento? So che tali riflessioni suonano blasfeme in questo decennio…