Le news di Google sono affascinanti anche (o soprattutto) per la maniera automatica con cui compongono e aggregano le notizie. Eppure talvolta questi computer non sembrano troppo illuminati. Per esempio questa sera la notizia piu’ recente e importante, in prima pagina sui siti informativi di tutto il mondo, e’ quella del nuovo video di Bin Laden trasmesso da AL Jazeera. Bene sia la versione italiana che quella americana (che aggrega la bellezza di quasi 5000 fonti) non ne fanno menzione. Per l’algorimo di google la notizia piu’ importante del momento per qualche ragione strettamente matematica non esiste.

5 commenti a “FIDARSI degli ALGORITMI”

  1. Antonio dice:

    Massimo, facevo la stessa riflessione anch'io questa mattina. Secondo me questo benedetto algoritmo è per forza di cose più lento della realtà . Mi spiego: evidentemente va a leggere le sue fonti – mettiamo – ogni mezz'ora (e non lo può fare, penso, contemporaneamente): ma in quel frangente potrebbe comunque succedere qualcosa di importante, che non tutte le fonti, però, riportano contemporaneamente. Il più delle volte può andare bene, ma il rischio di rimanere senza una notizia importante è grande. Proprio per questo penso che dietro a sistemi del genere ci sia comunque bisogno di un controllo umano, in grado di intervenire quando è il momento. Forse il mio ragionamento è un tantino, come dire, criptico. Ma volevo semplicemente dire che si possono utilizzare tutti gli automatismi del mondo, ma l'intervento umano rimane comunque necessario. Per fortuna.

  2. massimo mantellini dice:

    si antonio hai ragione…..io credo che i buchi di intelligenza di google news siano molto ampi e di difficile risoluzione….per esempio ieri sera quando ho scritto il post google "aveva" gia' le informazioni su OSama (almeno 6 o 7 link) ma aveva deciso di nasconderle dentro i link di "ultime notizie" reputandole non importanti…esattamente come fa anche oggi…..

  3. marco schwarz dice:

    I miei 2 eurocent: siccome penso che google non sia per nulla in grado di usare la semantica, l'unica cosa che gli resta e' un metodo quantitativo, come il numero di link. Quindi una notizia per crescere di importanza deve avere piu' link, cosa che richiede un po' di tempo.

    Forse nell'algoritmo ci sara' qualcosa del tipo 'Se una persona e' stata molto importante nel passato, le notizie che la riguardano diventano importanti piu' in fretta delle altre', pero' pesare questo fattore con gli altri non deve essere facile. Sarebbe molto interessante sapere come lavora Google news, per capire in che misura c'e' un algoritmo 'pulito' e dove invece ci sono aggiustamenti di pura euristica ('Facciamo cosi' perche' abbiamo visto che funziona').

  4. Antonio dice:

    La verità  è che un algoritmo – almeno per ora – non può sostituirsi ad un giornalista. Anche se è vero anche il contrario :-)

  5. Antonio dice:

    Vabbé, mi scuso per l'italiano approssimativo: volevo scrivere "Pur essendo vero anche il contrario"… è la fretta…