Oggi Gino Roncaglia tratta sul suo blog un argomento a lui ( e a me) molto caro. Quello dei libri elettronici. Gli e-book che nessuno vuole comprare e che i grandi editori dopo qualche anno di infatuazione oggi scansano come la peste. Dice Roncaglia commentando l’ennesima chiusura di una sezione e-book (quella di Barnes & Noble):

Personalmente, resto convinto dell’ineluttabilità  del progressivo passaggio in ambiente digitale di molte forme di testualità  attualmente legate al mondo del libro su carta, anche per quanto riguarda la lettura da parte dell’utente finale. Ma la strada da percorrere è senz’altro ancora lunga. E per tanti motivi questo non è necessariamente un bene; fermo restando che la cosa migliore è portare i giovani in libreria, preferirei comunque che le giovani generazioni, abituate alla lettura in ambiente elettronico, trovassero in quell’ambiente anche un modo comodo e funzionale per leggere libri: non vorrei che si abituassero a leggere solo pagine web…

Io credo che il disamore nei confronti degli ebook sia qualcosa reso ineluttabile dagli eventi. Si e’ cercato di imporre la fruizione elettronica dei testi dall’alto, a colpi di formati proprietari, licenze d’uso pesantissime e device ultracostosi. Si e’ andati in giro per anni sperando di guadagnare soldi (anche) dai libri elettronici inventando un bisogno che evidentemente non c’era. E come e’ noto il marketing puo’ molto ma non puo’ tutto. E non c’e’ ragione per meravigliarsi del flop. Il mio dubbio e’ che se anche commercialmente si fossero tentate strade piu’ assennate (prima fra tutte quella di vendere lettori economici, a costo di rimetterci) forse gli utenti avrebbero rifiutato la novita’ ugualmente. Per conto mio, che sono vecchio, meglio leggere dal web che da un coso da maneggiare col police in controluce, di quelli che se cade, addio.

3 commenti a “EBOOK in CADUTA LIBERA”

  1. .mau. dice:

    visto che sono tornati i commenti, ne approfitto finché dura.

    gli E-book sono una cagata pazzesca (cit). Ho provato a leggere sul palmare Harry Potter I – non letteratura eterea, insomma… – in attesa che mi arrivasse l'edizione cartacea. àˆ stata una tristezza. Stanca di più, è più scomodo da portare, a che servirebbe?

  2. Anonimo dice:

    Concordo in pieno con il precedente commento. Non sono profeta ma questa faccenda l'ho sempre vista molto male. Insomma, gli schermi emettono luce. E' possibile che non se ne siano accorti? Se leggi più di due pagine sul monitor alla fine sei stonato come una campana e vedi le luminarie di Natale anche ad agosto.

    PS: per considerazioni simili pronostico un avvenire infausto ad un'altra tecnologia: il videotelefono

  3. Fabio Metitieri dice:

    Io non vedo tanto male gli e-book, seppure solo in lentissimo avanzamento e piu' che altro per nicchie specialistiche, ma a proposito di cagate pazzesche e di vecchie abitudini: portarsi al cesso un e-book al posto di una rivista mi parrebbe un sacrilegio.

    ;-)

    Ciao, Fabio.