Il Ministro Stanca e’ un buon ministro senza soldi. Galleggia senza poter fare molto: vende un po’ di fumo, propone qualche buona idea, partecipa a qualche convegno nel quale racconta i suoi sogni. Questa potrebbe essere la definizione in sintesi del suo lavoro. Incentivare le nuove tecnologie in Italia e’ una necessita’ da tempo (fin dai tempi in cui D’Alema diceva che non ce ne sarebbe stato alcun bisogno e che il mercato avrebbe fatto tutto da solo) e Stanca che e’ piu’ intelligente dello statista coi baffetti, lo sa bene. Solo che per farlo efficacemente e’ necessario andare contro gli interessi di grandi gruppi, le grande compagnie telefoniche e Microsoft in testa a tutti. Le prime si oppongono strenuamente alla diffusione della connettivita’ da postazione fissa in Italia. Costa troppo poco e la sua facile disponibilita’ annullerebbe tutta una serie di piccoli inutili gingilli che le telecom hannno preparato per noi. Cosi’ la larga banda (o anche l’accesso analogico in modalita’ flat) non puo’ e non deve essere incentivata come sarebbe necessario e continua ad essere disponibile ( o a non esserlo) in base alle esigenze commerciali degli operatori telefonici . Microsoft invece spinge da tempo perche’ lo Stato paghi un po’ di hardware agli italiani, per ragioni intuitive. Oggi Stanca ha cosi’ annunciato una ennesima iniziativa di incentivazione di una cosa poco importante, l’acquisto di PC con uno sconto del 20-30%, che fa molto comodo a Microsoft e molto meno agli italiani. Che continuano a comprare in abbondanza cellulari da 500 euro e di un PC dal costo analogo per navigare in rete continuano a non sapere che farsene.

2 commenti a “GLI INCENTIVI di STANCA”

  1. Andrea dice:

    Sarebbe assai meglio dare agli italiani dei bei set-top box a quel prezzo…

  2. officialSM dice:

    spunto interessante. trovo molto elegante l'articolo.

    infatti ho ripreso il post nel mio blog e ci ho un pò divagato intorno.

    vi invito a visitarlo e a postare qualche commento