L’incipit del pezzo su Scajola riportato qui sotto tratto da Panorama e’ purtroppo “vero”. Questa e’ invece una ipotetica versione de L’Espresso:

Giovedi 31 luglio nella neobarocca sfarzosa sede romana dei berlusconiani Claudio Scajola si prepara alla grande reentre da Ministro. Ad un amico confessa: “Gliela faro’ vedere io a quei rompicoglioni”. Una risposta nella quale c’e’ tutto il personaggio: poco amato dagli oppositori e dai giornalisti per i suoi modi autoritari e volgari (nonostante sia stato tenuto a battesimo da una figlia di De Gasperi) caduto solo un anno fa in disgrazia di fronte all’opinione pubblica per alcune ingenerose espressioni dedicate a Marco Biagi ucciso dalle Brigate Rosse, l’ex democristriano ligure tenta invano di addolcire i tratti del suo ruvido carattere dichiarando ai giornali amici di coltivare rose nella sua casa di Imperia. I vicini di casa del neoMinistro negano indicando in ben altre le passioni di Scajola. Ad esempio portare al massimo numero di giri i motori di vecchie auto d’epoca nel cuore della notte svegliando tutto l’isolato. Interrogato in merito da un inviato del Manifesto, il Ministro ha negato tutto: “I miei vicini di casa? Dei rompicoglioni comunisti.” De Gasperi docet.

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