13
Ago

UN GRANDE MUSEO di UN GRANDE PAESE

Al Museo Correr a Venezia questo e’ il cartello che accoglie i visitatori giunti da tutto il mondo. Niente foto, niente cellulari, niente bermuda, niente sigarette, niente cartacce, niente borse, niente cibi, niente cani. Tutto molto giusto: degno di un grande museo di un grande paese civile. Al museo Correr la mostra organizzata nell’ambito della Biennale, dal titolo Pittura/Painting: Da Rauschenberg a Murakami, 1964-2003 e’ ospitata all’ultimo piano, in cima a quattro rampe di scale ripidissime ( a occhio direi una ottantina di gradini). Mia figlia le ha percorse dentro il suo passeggino sollevato di peso da babbo e mamma. Poco male. Ma prima di ripercorrere in discesa il medesimo percorso mia moglie (che e’ piu’ puntigliosa di me) ha chiesto agli addetti se ci fosse stato “per caso” un ascensore. C’e’ l’ascensore? Si’ , signora, c’e’ – dicono gli addetti consultandosi fra loro con sguardi profondi, ma a quest’ora e’ in manutenzione. Alessandra si scandalizza: “E un disabile come fa?” La risposta e’ tutto uno sconsolato aprirsi di braccia. L’ascensore tutti i pomeriggi – se capisco bene dalle mezze frasi dei guardiani – se ne va in manutenzione e non c’e’ modo di utilizzarlo. Ne’ da bambini in tenera eta’ ( e passi) e nemmeno da persone con handicap fisici. Un grande museo di un grande paese.

Un commento a “”

  1. Ondelibere dice:

    E pensare che è l'anno europeo del disabile…