Torno a casa stasera dopo due giorni di caldo veneziano ai limiti del tollerabile e trovo la mia citta’ svuotata dal verosimile esodo agostano. Oppure i miei concittadini si sono espressi al meglio nella ormai mitica falsa partenza (una tavanata galattica che per tale ragione ha raggiunto senza sforzo le pagine di tutti i grandi quotidiani). Sofri l’ha letta sul Corriere, io ieri su Repubblica.

6 commenti a “FALSE PARTENZE e VERI RITORNI”

  1. Davide dice:

    Vista (mio malgrado) su Studio Aperto di due giorni fa.

  2. .mau. dice:

    ieri sera alle 20:15 all'esselunga di viale Zara (tanto il Neri è in ferie, non può smentire :) ) c'era molta più gente che alle 20:15 di un qualunque lunedì di maggio-giugno…

    àˆ vero che al mattino si circola più speditamente, ma mi sa tanto che di gente ce ne sia ben parecchia.

  3. Luca C dice:

    Ho avuto la stessa reazione sconcertata, Massimo, sul Messaggero di ieri. Diffido apertamente di tutte queste stime (fatte come?) date in pasto all'opinione pubblica senza nessuna verifica giornalistica (vedi Telefono Blu e le stime sulle vacanze..) Bye

  4. Pier Paolo dice:

    Le stime probabilmente son campate per aria, quanto al fenomeno invece non mi stupirei se fosse assolutamente reale. Ragionamento narrativo-deduttivo: ieri eravamo in sette amici, per una cena di arrivederci e buone vacanze, solo che… su sette persone, solo due sarebbero partite per le vacanze, quest'anno. Come la mettiamo?

  5. gianni tosetti dice:

    Ho sentito ieri la "notizia" al GR1 e ho pensato subito ad una bufala (almeno nel senso della origine); poi sono andato a vedere la pagina web della associazione HELP ME (indicata da Sofri) e …

  6. Anonimo dice:

    I numeretti sono probabilmente cavati dal solito cappello a cilindro, ma mi pare irrilevante.

    Quanto al fenomeno, ne ho svariati esempi sotto il naso da diversi anni: vanno a trascorrere agosto di nascosto in casa di parenti in periferia o in qualche frazione a dieci minuti di strada, peraltro sgamati in diverse occasioni con preghiera di non diffondere la notizia al bar. Quindi è del tutto fuori luogo parlare di bufala. Anzi, un comportamento del genere fa profondamente parte del carattere degli italiani, "vorrei ma non posso", esattamente come la rimozione o sostituzione delle diciture della cilindrata sul bagagliaio dell'auto: improvvisatori fai-da-te campioni nell'arte di arrangiarsi…