04
Lug

UN FECONDO e MOBILE SOTTOBOSCO di….STRONZATE

Titolo estivo ed elegante per il mio breve commento all’ennesimo articolo sui blog firmato da Francesca Reboli sull’Espresso di oggi intitolato “Stupido Blog”. La parte del leone la fa questa volta Stefano Porro che confessa riferendosi al circuito virtuoso dei blog informativi americani:

“Non avviene niente di simile a casa nostra dove si e’ consolidata una egemonia creata da una elite di pionieri del blog che non riesce ad uscire da un gioco sterile di rimandi reciproci. Se e’ vero che spesso i blogger si fossilizzano in polemicuccie e bagarre da condominio e’ anche vero che c’e’ un fecondo e mobile sottobosco di blog di informazione e servizio completamente liberi dalla componente narcisistica, ma non visibili perche’ appunto alieni dalla polemica, dalla querelle e che quindi non fanno notizia”

Al grido di Aridatece Formenti, informo che il pezzo e’ lungo , pieno di foto e con uno scambio vivace fra Gianluca Neri e Tiziano Scarpa. Imperdibile poi il commento “tecnico” del sociologo (tal Mario De Benedittis)” che cosi’ risponde alla ferale domanda “Come si spiega la creazione di comunita’ elettive di blogger?”:

“Oggi non ci sono piu’ grandi istituzioni come la patria o la religione, in grado di assorbire totalmente l’identita’ degli individui. Ci sono appartenenze multiple e i blog sono una di queste. Far parte di una cerchia di blogger non e’ diverso rispetto all’essere membri di Greenpeace o del fan club degli U2. Di nuovo c’e’ solo l’idea di far parte di una comunita’ di elezione che vive al di la’dei confini fisici.”

26 commenti a “”

  1. Antonio dice:

    Dove è possibile trovare la traduzione dell'intervento del sociologo? Non ci ho capito una mazza

  2. angelocesare dice:

    Assorbire TOTALMENTE le indentità ? NON mi sento totalmente assorbito! :-)

  3. PierPaolo dice:

    Oddio, io qui faccio sempre la parte del contestatore. E allora perchè non me ne vado da qualche altra parte? No, non è per omaggio alla stessa perversa curiosità  che spinge mantellini a leggere la newsletter di forza italia. Tutt'altro, il fatto è che quando son d'accordo io non apro bocca, quindi il conteggio è decisamente favorevole all'autore di questo OTTIMO blog, che non parla di niente, ma mi ricorda tutti i giorni nuovi buoni motivi per credere in tutto ciò in cui credo. E questo è indubbiamente, per me, parte del suo fascino, e del fascino di tutti quei blog che il post di mantellini ha citato, quelli che "non riescono ad uscire da un gioco sterile di rimandi reciproci". Ciononostante, vorrei dire che il sociologo ha fatto il suo lavoro. Uno dei pochi. Il suo è un commento tecnico calzante, e visto che troppo spesso in tv e sui giornali psicologi e sociologi si riciclano come opinionisti, facendo tutto men che il loro mestiere. La definizione ti infastidisce? Ogni gruppo sociale ha bisogno di "valori", ed essi non devono essere necessariamente grandi ideologie. Tecnicamente parlando, anche lavorare all'uncinetto può serivire ad "assorbire l'identita' degli individui". Anche le grandi ideologie spesso non bastano a tale scopo. Neppure le religioni. Vi sentite d'elite? Vi sentite di vivere al di là  dei confini fisici? Beh questa sensazione credo vi passi ogni volta che prendete l'autobus, o vi svegliate sbronzi, o pagate una multa. No? ;)

  4. giorgia dice:

    "i blogger si fossilizzano in polemicuccie e bagarre da condominio" – e lui chi è? l'amministratore della palazzina 5?

  5. PatBateman dice:

    il sociologo in questione l'avevo incrociato nella biografia della tesi. E' un pusher di stronzate non da poco. Con il vizietto di infilare sempre un commento sulle classiche "stranezze" del web che fanno notizia sulla stampa mainstream. Ad es.: http://213.92.16.47/ESW_articolo/0,2393,40824,00.html

  6. Proserpina dice:

    che palle. mi hanno stancato più loro che parlano di blog, che noi che li facciamo.

  7. gigi dice:

    Il link all'articolo per favore?

  8. Fabio Metitieri dice:

    Mah… quando tra il '92 e il '95 a navigare in Internet (quella "vera", delle liste di discussione accedemiche o tecniche e dei Gopher e dei primi Web, non nel "surrogato Usenet") eravamo pochi (e prima o poi ai convegni ci si incontrava tutti), la sensazione di appartenere a una cerchia elitaria c'era eccome. E non mi sento di giudicarla negativamente, neppure con il senno di poi.

    La stessa cosa e' abbastanza normale che capiti per i blog, altro strumento per ora usato da decine di migliaia di utenti (italiani) e non da milioni, e con ancora meno persone in grado di discutere di fiiid, Xml e palle simili, o di essere presi in considerazione – e magari ripresi dai media – nelle varie polemiche tra blog, fuffa, giornalismo, ecc.

    La domanda e': cosa c'e' di strano nel dire che si tratta di utenti di frontiera, che si sentono parte di una "cerchia" o di una "comunita' di elezione"?

    A me sembra che spesso certi blogger polemizzino per partito preso… paranoici o desiderosi di essere citati sui media mainstrem, per guadagnarne pari autorevolezza?

    Ciao a tutti, Fabio.

  9. laura756 dice:

    Ma sai quel'è il peggio? Che tu ribatti e nessuno ti ascolta…io ancora aspetto le risposte da Scarpa e dalla Benedetti sulla Nazione Indiana…e pure Gianluca Neri dovrebbe aver ricevuto una mia mail…i grandi sono sempre troppo impegnati? O se la tirano apposta?

    Se mi riprendo dallo stordimento del lavoro del sabato scriverò qualche altra mail che verrà  certamente cestinata. A presto!

  10. Giuseppe Granieri dice:

    Massimo, non ho letto tutto l'articolo (solo i brani che citi). Ho capito male o Stefano Porro sta sostenendo che Quinto stato non ha visibilità ? ;-)

  11. massimo mantellini dice:

    giuseppe,

    io ho stralciato solo alcune cose da quell'articolo, certe chicche (come quella citata da Sofri) o queste 2 qui sotto non l'ho voluta citarle per un minimo di decoro….Porro e' in fondo una gran brava persona ;) ma di robacce in quel pezzo Stefano ne ha dette altre:

    "basterebbe poco per per migliorare la blogosfera italiana in termini di pubblica utilita':basterebbe che la cosidetta elite abbassasse un po' la cresta e si rendesse conto di far parte di un processo di comunicazione globale a cui potrebbe contribuire in modo piu' fruttuoso"

    piu' sotto si legge pure questo:

    "Per il critico giuseppe genna esperienze fruttuose di blog non mancano, ma sono esterne alla ristretta cerchia dei pionieri e riguardano esperienze come quella di quinto stato, webzine quotidiana di cultura digitale e di Carmilla, una rivista di letteratura e cultura."

    Come vedi Gius questi poveretti se la suonano e se la cantano…..e magari qualcuno un po' sprovveduto ci crede

    M.

  12. Anonimo dice:

    bè io non sarò una pionera, e quindi ho forse poca voce in capitolo, però è vero che in giro nei blog italiani (ma non so se altrove sia differente) c'è una dose massiccia di autoreferenzialità  e di rimandi interni che certo fanno sentire parte di una comunità  (con tutta la dose di soddisfazione che ne consegue) ma che risulta veramente chiusa all'esterno. Io leggo e rileggo, cercando di capire, ma alla fine ti rendi conto che si tratta semplicemente di capire chi è chi, chi è amico di chi e chi è nemico di chi, insomma veramente un pò da telenovela. E' vero che lo strumento è potente e che potrebbe essere usato differentemente. Non mi azzardo a dire meglio. Solo il fatto però che ci siano delle reazioni così stizzite, mi fa pensare che sotto sotto l'articolo abbia colpito nel segno. No?

  13. Francesca dice:

    boh! Non so se quella del sociologo sia una puttanata o abbia un fondo di verità  :-/

  14. Anonimo dice:

    quella del sociologo non mi sembra una grande novità  una grande intuizione. Voglio dire, della caduta degli ideali se ne parla da mò. E dire che uno fa un blog perchè non va più in chiesa non mi sembra una spiegazione. io parlavo del resto.

  15. Edoardo Dezani dice:

    è inevitabile che le sintesi siano un po' rozze, è la natura stesse delle sintesi.

    detto questo, mi sembra che tutto quello che ha scritto l'Espresso sia fondamentalmente giusto.

    Non è che bisogna sempre scrivere cazzate per non essere banali

  16. Fabio Metitieri dice:

    Laura, "i grandi", chi? Questi bloggaroli che si comportano da elite ma non bisogna dirlo o si offendono, e che se la cantano e se la suonano, starnazzando forte nella (per fortuna) vana speranza di finire in spalla di prima pagina in un articolo di Masera?

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  17. Massimo Morelli dice:

    Fabio, parla per te. ;-)

  18. zuck dice:

    Scusi, dottore, ma quanto ci mette a leggere 31 canzoni? Non è così lungo…

  19. Ettorre (g.) dice:

    Ultimamente sono a corto di quattrini da scialaquare per comperare giornalini (non compero il foglio, non compero il giornale, non compero il messaggero, non compero la padania ( a dire il vero cerco davvero di non comperarli mai, preferisco dare i miei soldi a chi a bisogno) e ahime' nemmeno l'espresso, anche se qualche volta ne varrebbe la pena se non altro per il dvd che allegano, per il resto, non ne vale molto la pena).

    Non posso quindi criticare l'articolo non avendolo letto e non dovendo andare dal dentista (anche perche' sempre a corto di quattrini) non avro' nemmeno la fortuna di poterlo leggere in anticamera.

    Che mi resta? Il barbiere!!! Ho trovato!! Mannaggia … sono pelato e mi taglio i capelli da solo per risparmiare. E' destino davvero che non possa leggere quell'imperdibile capolavoro di letteratura italiana, quel connubbio tecnico-sociologico. Son mesto. Son mesto e triste. Nessuno di Voi mi puo' mandare la fotocopia via e-mail ? (lurl@lurl.it).

    Vi prego! Fate un'opera buona! Non potrei davvero sopravvivere senza. La mia vita sarebbe vuota ed mi vedrete vagare insonne nelle notti, ululando alla luna disperato. Attendo fiducioso che qualcuno risponda al mio appello! AIUTATEMI!

    Una piccola critica la faccio invece a Te (scusa se mi permetto di darTi del Tu anche se non Ti conosco Massimo). Non ho capito, fore e' colpa mia, se approvi o biasimi quello che hai letto. Tutto qui!

  20. fabio dice:

    Si forse è il caso di non scomodare i sociologhi , ma la bagarre da condominio nell'elite dei blog c'è tutta , non fate finta di offendervi, semmai qualcuno si incazza, se poi si finisce su un quotidiano o un settimanale e non si è citati…….

  21. Fabio Metitieri dice:

    Morelli, io ci scrivo, sui media main stream; non ho bisogno che mi citino… ;-)

    Ciao, Fabio.

  22. Massimo Morelli dice:

    Puoi farmi un autografo? ;-)

  23. Fabio Metitieri dice:

    Volentieri, Morelli, se passi a trovarmi ti autografo i miei libri. Ogni tanto me lo chiedono, in effetti… ;-)

    Ciao, Fabio.

  24. Massimo Morelli dice:

    Tu aspettami, che poi arrivo.

  25. Fabio Metitieri dice:

    Be', Morelli, io ti educatamente invitato, come era da farsi e come si confaceva.

    Poi, se dicessi anche che ti aspetto ansiosamente, racconterei una palla colossale a cui non crederebbe nessuno….. Ma sei di giu' di verve, nelle risposte? Di solito le spari meno banali.

    Ciao, Fabio.

  26. Francesca dice:

    a me è sembrato un articolo molto bello. uno schiaffo, stimolante. Interessante l'intervento di Scarpa, di Porro e anche il sociologo ha detto nuda verità .io ho fatto rinascere il nonsense perchè mi mancava l'autoaiuto quotidiano. è vero. ed è vero che molti sono autoreferenziali, andiamo, e tendenti alla lobby, anche se adesso un po' meno. la reboli sa quello che scrive. o si decide di criticare ogni pezzo perchè fa chic…