30
Giu

POVERI BLOG, POVERI NOI

Siamo circondati. Non bastava il banner visto ieri sul sito dei blog di Virgilio che recita testualmente:

“Distinguiti dalla massa!!! Fai raggiungere il tuo blog ad un indirizzo facile da ricordare.

Ad esempio: www.tuoblog.it

con: Tin.it Dominio”

Questa mattina su Affari e Finanza c’e’ un trafiletto sul nuovo servizio di blog di qualita’ offerto da Register.it che sembra scritto da Carlo Formenti:

Blog di qualita’ per professionisti

Register.it, leader italiano nella gestione dei nomi a dominio soddisfa l’esigenza di chi vuole andare oltre la versione “amatoriale” del blog – di norma ospitato su pagine web gratuite- e accompagna i propri clienti verso l’utilizzo di una versione piu’ professionale di questo nuovo strumento di comunicazione. Per chi vuole pubblicare in maniera immediata testi e immagini su uno spazio web sicuro personale e ocn il proprio nome, Register.it ha messo a disposizione direttamente sul sito http://we.register.it un software Movable Type, che permette di creare un blog con pochi click partendo da un dominio di primo livello e da soluzioni di hosting di tipo evoluto. L’iniziativa e’ online solo da qualche giorno e il numero dei blog “professionali” di Register.it supera gia’ il centinaio di unita’: attualita’ cultura e tecnologia gli argomenti piu’ frequenti attorno ai quali ruotanoi rispetivi “post”, ossia gli interventi dei vari autori.

Come se non bastasse a pagina 3 di Repubblica di oggi c’e’ anche la pubblicita’ dei blog dell’Espresso. Una grossa scritta BlogBuster e un sottotitolo:

“Il nuovo www.espressoonline.it e’ il sito che acchiappa gli amanti dei blog, i diari interattivi fra opinionisti e lettori.

Poi dice che uno gli girano le scatole.

3 commenti a “”

  1. Libero Gilera dice:

    I blog dell'Espresso mi paiono alquanto poverucci. Il troppo non è sempre sinonimo del meglio però qualche volta…

  2. Massimo Moruzzi dice:

    che Paese di pecoroni, il nostro…

  3. alessio dice:

    Register.it ha fatto un accordo con Six Apart, oppure hanno installato Movable Type senza controllare bene la licenza? La seconda mi pare improbabile, ma anche la prima è bizzarra, se è vero che stanno entrando nel mercato dell'hosting con TypePad. Mah…