24
Giu

GASPARRi e WIFI

Nel pezzo su La Stampa di oggi in cui Anna Masera raccoglie le risposte di Gasparri sul recente regolamento wi-fi c’e’ almeno una piccola cosa positiva:

A scanso di equivoci, è bene fare una distinzione sull’uso del Wi Fi. Un conto è parlare dei servizi di accesso per gli aeroporti, per le stazioni, per i parchi e per quelle che in generale abbiamo indicato nel decreto come “aree confinate a frequentazione pubblica”. Altro invece è parlare dei modelli di cablaggio e copertura delle aree remote e a minor reddito, dove il concetto di area confinata può essere interpretato in un quadro più esteso.

E una piccola buona notizia che purtroppo non sposta di una virgola i termini della faccenda. Della interpretazione del Ministro (un ministro che oltretutto intepreta e offre pareri da tempo sull’intero scibile umano) infatti non si sente una grande necessita’. Le sue parole definiscono un orientamento di apertura da sottilinere ( su una vistosa ambiguita’ del regolamento che solo io e Beppe Caravtita ci eravamo permessi di segnalare) ma non fanno nulla di piu’. Un orientamento che sara’ poi tutto da verificare nei fatti. Se davvero si fosse voluto scansare gli equivoci – come dice Gasparri – sarebbe stato possibile farlo scrivendo chiaramente nel regolamento alcune banalissime frasi in lingua italiano. Non lo si e’ fatto e pensare male a questo punto ( e continuare a farlo dopo le rassicurazioni) e’ piu’ che lecito. Prendiamo poi atto che il sig. Ministro, che ci ammolla questa lezioncina tecnologica:

Tuttavia non ci aspettiamo che i servizi Wi Fi possano costituire una rete alternativa alle reti mobili. Ha idea di quanti access point sarebbero necessari per coprire tutto il territorio nazionale? Ne servirebbero decine di milioni e non credo che un modello di business del genere possa attrarre.

…..non sa cosa siano i mesh networks. Presto! Qualcuno lo informi.

2 commenti a “”

  1. Beppe Caravita dice:

    Poveretto, stritolato nelle imbecillità  di questo governo-padrone. Eppure aveva per amico il povero Tremaglia Junior, uno che capì anche la nostra rete civica. Un bombacciano (loro e mio padre sanno cos'è…).

    Peccato…..

  2. Fabio Metitieri dice:

    Solo tu e Caravita? Alla faccia della modestia, Mante… ;-)

    A me risulta invece che le vostre interpretazioni siano state bellamente smentite dal prof. Andrea Rossetti < http://www.quintostato.it/archives/000348.html>, cosa che, molto onestamente, Caravita ha registrato e commentato, e che tu hai bellamente ignorato, se non sbaglio. Ah, la voglia di avere sempre ragione, quanti ne rovina….

    Anyway, allora io sono stato l'unico in tutta Italia (e quindi nel mondo) a indicare, nei commenti ai vostri blog, un'interpretazione simile a quella di Gasparri, ma prima di lui e anche prima del prof. Rossetti. Azzz… mi stupisco di me… Devo aprire uno studio da veggente?

    Quanto al mesh… scusa ma really non capisco. La possibilita' di mesh tra gli access point diminuisce forse il numero di access point necessari? E' cosi' (e in che modo?), o e' la tua solita battuta a effetto che serve a distrarre il lettore dalle questioni concrete per cercare di nuovo di far finta di avere sempre ragggione?

    Ciao e Tia per il chiarimento, Fabio.