17
Giu

PROFESSIONISTI e DILETTANTI

Qui si sta facendo di tutto per farmi andare alla tavola rotonda su blog e giornalismo del prossimo 26 giugno col dente avvelenato.

Mi fanno notare che su La Stampa Web di oggi Anna Masera risponde al mio editoriale su Punto Informatico di ieri sul wi-fi senza citare la fonte (vabbe’ l’eleganza non e’ di questo mondo). Interessante la posizione espressa nell’articolo nel quale sostanzialmente si plaude al decreto Gasparri a garanzia di grandi compagnie telefoniche:

Si punta il dito alla politica tecnologica italiana ancora una volta al servizio delle esigenze dei grandi operatori telefonici. I quali ribattono di aver pagato fior di licenze per la connettività  mobile a Internet veloce (a banda larga) con l’Umts, i telefonini 3G, e adesso temono l’ingiustizia di una concorrenza che arriva da una nuova tecnologia avvantaggiata dal fatto di essere poco costosa (soprattutto perchè senza licenze multimiliardarie) e di facile utilizzo per chiunque, a partire dai piccoli operatori telefonici .

…e cittadini:

Ma le critiche andrebbero rivolte semmai alla direttiva Ue, a cui Gasparri ovviamente si è ispirato, che impone al wi-fi garanzie tecnologiche tali, in nome della sicurezza e della privacy, da tagliare fuori i piccoli operatori e i «dilettanti». Forse bastava l’obbligo alla trasparenza: è evidente che c’è anche chi non sente la necessità  di un accesso protetto.

Posizioni per carita’ rispettabilissime se non fosse che “i dilettanti” (non so perche’ ma questo termine dispregiativo mi ricorda il termine “scambisti” usato su Repubblica per definire gli utenti del P2P) sono coloro che il protocollo wi-fi hanno inventato e fatto crescere mentre le grandi telco si occupavano di tutt’altro. E a proposito di dilettanti vs.professionisti eccovi una frase della giornalista tecnologica del quotidiano torinese tratta dal medesimo articolo tutta da decrittare:

Potenzialmente ogni singolo utente dotato di una connessione Adsl avrebbe potuto dotarsi di un hotspot casalingo (a circa 300 euro) e collegarsi online col wi-fi..

Che e’ poi quello che sto facendo in questo istante in piena legalita’ (il decreto Gasparri non si occupa di nulla del genere, cara Anna). Dello stesso argomento si discute sul blog di Beppe Caravita a margine di un articolo di Stefano Porro sempre su La Stampa di qualche giorno fa. Articolo di ben altro spessore, pubblicato oggi anche su Quinto Stato.

8 commenti a “”

  1. AleRoots dice:

    Relativamente alla "frase da decrittare"… è stata palesemente copiata dall'articolo di Porro che linki, solo che inspiegabilemnte, al posto delle parole "fornire connettività  gratuita al suo quartiere" sono comparse le parole "collergarsi on-line col wi-fi". Il significato è più o meno lo stesso, no? ;-)

  2. Piero dice:

    A me l'articolo della Masera su La Stampa di martedì mi è piaciuto. Si capisce subito che è stato "ispirato" dal tuo. Pero' io vorrei anche capire perche' si parla poco del GPRS, tecnologia attualmente a disposizione su diversi telefonini predisposti e delle sue improponibili tariffe ufficiali.

  3. Beppe Caravita dice:

    plagio, plagio, plagio….ma anche contaminazione. Ora ne abbiamo infettati due: Porro e la Masera.

    Equiparazione assoluta del non profit alle imprese nel decreto. Reti civiche wireless in tutta Italia!

    Beppe

  4. .mau. dice:

    occhel'è il gipierresse?

  5. Bricke dice:

    E quando si parlerà  di elettrosmog?

  6. Stefano Porro dice:

    Ciao Massimo, mi sembra che le tue citazioni non riportino chiaramente il significato dell'articolo, dove per la prima volta è venuto fuori chiaramente (sto parlando della carta stampata) che il popolo della rete non gradisce per nulla il decreto Gasparri. E stai tranquillo che Gasparri queste cose poi le legge! Se non ricordo male, nel tuo pezzo su PI lamentavi l'uniformità  dei giornalisti tecnologici, a te tanto invisi, nel dare plauso al famoso decreto. Ebbene, mi pare che gli articoli comparsi sulla Stampa dimostrino l'esatto contrario. Una cosa è scrivere per un blog o per un sito di tecnologia. Un'altra per un quotidiano generalista dove devi essere il più chiaro possibile perché anche i meno tecnici possano capire…

  7. Beppe Caravita dice:

    partito, e in tromba.

    Vediamo che succede.

    http://blogs.it/0100206/2003/06/18.html

  8. Beppe Caravita dice:

    già  contattati due parlamentari: uno ds e uno verde…

    beppe