16
Giu

LA NOIA OLTRE il MONITOR

Oggi mi sono preso un’oretta per dare una occhiata al filmato della serata di presentazione di Mondoblog a Milano della settimana scorsa. Caso ha voluto che sempre oggi sui blog si parlasse del bel pezzo di Tiziano Scarpa su Nazione Indiana nel quale si invitano i blogger a dare di piu’, a prodursi in uno sforzo di verita’ che li avvicini e li confonda finalmente con la letteratura. Punti di vista o piccole esagerazioni, non so. Allora il video dicevo: cerco di sfuggire dal tranello di fingermi l’osservatore estraneo che non sono. Non ho quindi idea di cosa abbia pensato chi si e’ trovato per caso da Feltrinelli a seguire Eliosa, Mafe e Gianluca Neri che parlavano di blog. Da blogger integrato confesso che il clima della serata – osservato dal di qua di un filmato leggermente ondulante – e’ sembrato vagamente deprimente, una volta esclusa ovviamente la spiritosa peluria sulle guancie di Sofri nella inedita veste dello spettatore petulante. Ora mi chiedevo: parlare di blog fuori dai blog e’ davvero cosi’ noioso? Mi viene in mente che ogni qualvolta mi trovo ad affrontare qualcuno che mi chiede che cos’e’ un blog? (e mi capita spesso) vengo assalito da un desiderio di fuga irresistibile. In genere cambio discorso in 5 secondi. Eppure io amo i blog, da un certo punto di vista ne parlerei continuamente. Quello che invece mi accade in simili frangenti (e che mi pare accada anche ad altri ogni qualvolta qualcuno tenta il magico esperimento di discuterne in pubblico davanti ad una platea in carne ed ossa) e’ di esserre travolto da una sensazione di incomunicabilita’ che mi fa desistere. Immagino esista un talento espositivo da utilizzare al riguardo del quale in troppi siamo sprovvisti. Ma forse non e’ solo questo il motivo. Prossimo incubo comunicativo per molti di noi: Viterbo Universita’ della Tuscia, 26 giugno prossimo. Qualche anno fa mi ritrovai ad assistere ad una conferenza vagamente letteraria nella quale accanto ad ottimi scrittori era presente anche Alessandro Baricco (con maniche di camicia rigirate d’ordinanza). Grandi scrittori che non spiccicavano parola e un pessimo scrittore (Baricco ovviamente) che affabulava e divertiva la platea parlando delle tette di Gwyneth Paltrow. Insomma forma e sostanza magari non sempre (per non dire quasi mai) coincidono e forse anche coi blog accade lo stesso.

11 commenti a “”

  1. nicola dice:

    io ho un'altra teoria: chi tiene un blog (non tutti…), come chi ascolta un genere definito "particolare" di musica o legge autori sconosciuti al grande pubblico, ama il fatto di condividere una esperienza di nicchia, della quale forse non ama parlare molto, tranne che sul proprio blog…

  2. Massimo Morelli dice:

    Mani avanti?

  3. Luca Sofri dice:

    Guarda, al primo petulante che ti pianta ancora una grana sul tuo rapporto con l'ortografia, solo perché hai scritto guancie, io sono con te. Hanno stufato, questi saputelli. L.

  4. massimo mantellini dice:

    gia'……e come mai guance si scrive senza la "i" e deficiente con la "i"?……ero cosi' contento di aver corretto l'ortografia del mio penultimo post che questa notizia mi sconforta…….guance? addirittura?…ok…mondo cane….

  5. martina dice:

    Alla tua domanda io risponderei così…

    Esistono persone noiose. I blogger sono persone e, di conseguenza, possono essere noiosi.

    Non sempre (x lavoro, x studio, x parentela) è possibile evitare (skippare ;-) le persone noiose. Con i blogger noiosi c'è invece una via d'uscita, senza polemica e senza rancore… basta un click :-)

  6. Thomas Zaffino dice:

    Caro Massimo, credo che il problema consista nel fatto che, in Italia, il "meta" prende quasi sempre il sopravvento sulla disciplina: metacinema, metateatro, metaletteratura, … metablog!

    Thomas

  7. mafe dice:

    E' stato uno di quei casi, credo, in cui il disagio al tavolo si è trasmesso alla platea. Io ero a disagio, e mi capita raramente in queste occasioni. Da spettatore mi capita quasi sempre di annoiarmi, invece, anche alle presentazioni che so essere interessanti: il punto qui è forse che, tra tanto leggere e scrivere, abbiamo perso l'abitudine ad ascoltare seduti al nostro posto.

  8. mim* dice:

    No, il dibattito no!

    C'è http://members.tripod.com/~GATTONE2/corazzata3.html">chi aveva ampiamente spiegato tutto. :-)

  9. mim* dice:

    scusate, ho fatto confusione con i tag, ci riprovo

    No, il dibattito no!

    C'è già  chi aveva ampiamente spiegato tutto. ;-)

  10. Squonk dice:

    Mi cito: "Annoiarsi guardando un'ora e sette minuti di video non è nè una novità , nè un delitto: è esattamente quello che è capitato a tutti noi, almeno una volta nella vita, davanti a filmini e diapositive delle vacanze altrui: anche quelle che avremmo voluto fare noi, quelle per cui provavamo una sana, totale e irrefrenabile invidia. Le vacanze erano state favolose-indimenticabili-unsogno, filmini e diapositive non ne potevano certo restituire la bellezza".

  11. Antani dice:

    Tutto ruota sempre intorno al solito punto. Tanto che a te la domanda ormai nifastidisce (e ti capisco).

    La risposta? Se devi chiedere cos'è un blog, non lo saprai mai.