03
Giu

MILAN CAMPIONE D’EUROPA

Ricevo da Claudio Sanfilippo questo “diverso parere” sul rapporto fra tifo calcistico e fede politica. Io sarei quindi un “milanista del tubo” ;-). Essia.

Caro Massimo,

Ho letto oggi il tuo commento pre-partita e somiglia molto, pure troppo, a quello di un certo numero di amici milanisti che la pensano come te, e che speravano che il Milan non vincesse. Siccome io sono milanista per natura, e ringrazio il cielo di avere questo presidente e non quello dei cugini, tanto per capirci, voglio dire a te, come ho più volte detto a questi amici, che trovo queste vostre posizioni stravaganti, ininfluenti e genericamente assoggettabili al concetto ampio ma sufficientemente evocativo di “asilo Mariuccia”. C’è di più: questa piccola divagazione sull’esistenza terrena degli uomini, e del loro rapporto con gli eventi sportivi nell’opulento mondo occidentale, è apparentemente futile ma invece rappresenta un perfetto paradigma della sinistra odierna in questo (politicamente) malcapitato paese. La stessa sinistra che io, da tangentopoli in poi, dopo avere rischiato di fare carriera politica con il PCI (prima tessera della FGCI nel 1975), combatto con le mie piccole forze cercando di metterla in crisi ancora di più nella speranza (chissà  mai) che un giorno, quando non sarò definitivamente rincoglionito, resti un barlume che me la faccia tornare potabile. Cito Peppino Caldarola, deputato ds (ancora per poco ?) prima della partita: “Voglio vedere il mio presidente alzare la coppa al cielo !”. Bravo, ma in fondo non ci trovo proprio nulla di strano. Di strano c’è che la sua è una posizione isolata. A voi, milanisti pentiti per corto circuito cerebrale, regalo il ricordo di Giussy Farina, scappato con la cassa in Sudafrica (e Rivera, che adesso fa il figo, stava in Brasile tre mesi per comprare Zico che invece andava all’Udinese, e noi si prendeva Miss-It Blissett !). Gianni Gianni, compagno Gianni (ah ah !), quanto mi ha fatto sognare a San Siro, era e resta il più bel giocatore di tutti, però questa sua cacaminuzzola democristianità  era ed è abbastanza odiosa. Oppure preferite pensare a Colombo, che consegnava le mazzette di denaro da portare “brevi manu” all’ortolano Alvaro Trinca, il terminale romano delle scommesse clandestine. Quello lì, a cui tra le altre cose dobbiamo un paio d’anni di serie b.

Voi, compagni milanisti pentiti, allora eravate milanisti integerrimi. Da qualche anno la sinistra italiana avrebbe bisogno di un gigantesco lettino per farsi psicanalizzare in massa. E’ un caso clinico che non ha precedenti, e ogni giorno mi riserva una sorpresa. Avrei scommesso su un limite, che invece non c’è. Di tutto questo c’è la coscienza che alla gente l’opinione antiberlusconiana di un vip milanista pentito interessi assai. E’ vero, solo che moltissimi pensano sia una ridicola, emerita pirlata. Parola di rossonero doc che non vota Berlusconi ma che vive benissimo a qualsiasi latitudine. Se invece parliamo di pericolo democratico per la vittoria del Milan, vabbè, andiamo tutti al mare, che l’è mej …

Al di là  del tuo apprezzamento per la mia musica, e al mio per il tuo blog, che tra l’altro mi ha aperto altri orizzonti che non consideravo, questo ti volevo dire, anzi avrei detto molto di più e molto più saporitamente. Da qui, da questa sesta magnifica coppa dei campioni ti saluto caramente, abbiamo ricacciato nella fogna i piemontesi, questo è quanto. Le lacrime di Lippi e di Moggi sono i miei battiti di gioia, e poi alè, tutti insieme a sbevazzare.

Viva !

Claudio

14 commenti a “”

  1. Silvio dice:

    Non ho mai capito cosa ci sia di interessante nel guardare una ventina di milardari che rincorrono una palla.

    Capisco ancora meno che senso ha dire "ABBIAMO vinto", "li ABBIAMO ammazzati, "li ABBIAMO cacciati". Ma quanti erano i giocatori? Migliaia??

    Ehh… Si dira'… e' il TIFO, non puoi capire…

    OK, allora spiegatemi un'altra cosa, io sono scarso ma vorrei capire: una frase classica e' "si puo' cambiare tutto (fidanzata, moglie, macchina, blog, etc…) ma non la squadra. Ma sbaglio o ogni 1/2 anni tutti i miliardari/giocatori vengono cambiati? E allora dove sta il senso?

    Ma il top del bottom del non sentirmi italiano l'ho visto quando nella sede della BPM di Milano vendevano biglietti di nonsoqualepartita… C'era gente che era li da prima dell'alba… Carabinieri, polizia, per contenere la massa che non vedeva l'ora di stringere il (trofeo) biglietto.

    E i discorsi del lunedi'? Almeno fossero solo di lunedi'…. Un tempo le partite c'erano solo di domenica, 90minuto, e il lunedi' mattina era un tutto: abbiamo avete abbiamo avete noi voi loro etc… Ora invece ste partite ci sono tutti i giorni della settimana.

    E a scuola? "che squadra tieni?" e io li come un fesso perche' non tenevo per nessuna squadra. SACRILEGIO. NON TI PIACE IL CALCIO? NON SEI NORMALE!

    Scusate il messaggio un po' frammentato… Magari apro un alien-blog per tutti quelli come me che non capiscono….

    Saluti.

    S.

  2. Max dice:

    Io avrei voluto vincesse l'arbitro: non volevo che la coppa andasse a Torino perchè i tifosi Juventini fanno troppo gli sboroni, abituati come sono a vincere spesso. Una bella batosta non farà  loro male. Non volevo vincesse il Milan per via del Berluskao. Però magari con questa vittoria rossonera lui starà  antipatico ancora a più gente… mi illudo troppo, vero?!?!

  3. Vandalo dice:

    Sono quasi completamente daccordo con quello che scrive Claudio Sanfilippo. Aggiungo, dato che in un commento viene citato un mio vecchio commento (sto commettendo il reato di "forumizzazzione" dei commenti di un blog?), che la "fede" calcistica è una cosa che riguarda i tifosi e non i calciatori, inoltere, sarei curioso di conoscere gli alti livelli di discussione che raggiungono il lunedì quelli che non sopportano il calcio…

    E finiamola di buttare tutto in politica, se no fra un pò il petroliere padrone dell'Inter passa per proletario e comunista.

  4. Silvio dice:

    >sarei curioso di conoscere gli alti livelli di >discussione che raggiungono il lunedì >quelli che non sopportano il calcio…

    Mah guarda, basterebbe che gli adoratori del calcio non rompessero le scatole, coi loro discori ad alto volume, a chi di calcio non frega un c***o. Un po' come chi, in luogo pubblico, urla al telefonino come se il microfono si trovasse a 40KM di distanza dalla bocca.

    S.

  5. andrea dice:

    nei luoghi pubblici gia' non si puo' piu' fumare, ora mi vorrebbero impedire pure di parlare di calcio

  6. .mau. dice:

    Sì, sei un milanista del piffero.

    Te lo dice un agnostico.

    Cribbio!

  7. Vultan dice:

    Basta non disturbare gli altri e sei libero di fare quello che vuoi. Anche drogarti o ammazzarti.

    Vult.

  8. NeutrinoPesante dice:

    Io, che abito a Torino e sono di Sinistra, non sapevo sinceramente se sperare che perdesse il Milan per "simpatia" verso Berlusconi o che perdesse la Juventus perche' poi qui in citta' i soliti tifosi incivili non si esibissero nella classica sinfonia da clacson del dopo partita.

    Visto a posteriori, sono contento che abbia vinto il Milan, almeno ho dormito tranquillo.

    Parlando poi genericamente di calcio, condivido pienamente il primo commento di Silvio.

    Ciao

  9. mauro dice:

    Piccola questione per Claudio Sanfilippo (e tutti gli altri): ti risulta che Farina, Colombo e gli altri che nomini siano Presidenti del Consiglio, oppure padroni di tre (piu' tre?) TV, giornali, ecc ecc. Perché mi sembra che questo faccia qualche differenza.

  10. Lorenzo Tassinari dice:

    In linea di massima si dovrebbe (o meglio dovrei) essere d'accordo con Claudio. Non si possono confondere passione sportiva (anche smodata) con passione politica…poi però mi torna in mente un'affermazione del cav. Silvio Banana ("grande" Altan) durante le politiche del 94 quando si disputava un collegio uninominale di Roma con Silvio Spaventa (credo degnissima persona ed attuale presidente di Consob):

    "…ma chi è questo Spaventa, che vinca prima tre (o quattro) coppe dei Campioni come ho fatto io…" ed allora mi metto a tifare per qualcun altro (o, semplicemente, a cambiare canale)…

  11. claudio sanfilippo dice:

    Beh, mi pare che il dibattito sia vivace e disordinato. Mi spiace per quelli che non amano il calcio, non mi pare di avere scritto nulla contro di loro. Ho molti amici che seguono la formula uno, che è l'unica cosa che fa dormire un insonne patologico come me, e con loro semplicemente evito la dea Eupalla, come la chiamava il divino e mai dimenticato Gioannbrerafucarlo. Il tifo rumoroso di un giorno mi pare un problema molto modesto, meno fastidioso di "hostess selvaggia" (non so dove l'ho letto ieri in edicola, ma mi sono quasi eccitato…). A Mauro: mi risulta che Berlusconi non sia nato presidente del consiglio, ma sia stato eletto dagli italiani secondo norme costituzionali, e il Milan lo ha rilevato in condizioni quasi fallimentari nel 1987. Il governo dell'Ulivo non ha legiferato in materia, punto. Che altro ? Ah, abbiamo vinto anche la Coppa Italia, ciappa su ! Il gioco del calcio o, come dice San Silvio "Il giuoco del calcio", e la bocca si torce in una postura bovina, è pratica ludica che implica l'attitudine al divertimento, e facilmente, se si segue fin da giovani, può farti delirare. Ma nella sua grevità  si cela anche un po' di goliardia, di senso dell'ironia. A ogni interista, per questo, bisognerebbe dargli una medaglia.

  12. claudio sanfilippo dice:

    piccola postilla per dire che Massimo, pubblicando la mia letteruzza, ha dimostrato di essere un ospite davvero brillante. Prosit !

  13. marcello rubini dice:

    claudio sanfilippo (parente di sonia?) finalmente le parole giuste per ricordare con orgoglio la nostra natura di caciavit…

  14. angelocesare dice:

    Hai detto:

    – "Posso tifare per una squadra che rischia di vincere un trofeo che Berlusconi solleverà  al cielo? Certamente no."

    – "E in silenzio, fregandomene altamente, sperero' che, diciamo cosi', il Milan non vinca. "

    – "Non so come faranno i debosciati tifosi italiani ad abituarsi a uno stadio senza transenne come quello di Manchester abituati come sono ad agitarsi dentro enormi canili di vetri antisfondamento e reti metalliche alte 4 metri."

    Devo ammettere che è meglio che "tifare turandosi il naso" come ho letto non so dove (deve essere brutto vivere turandosi il naso)… ma anche tifare CONTRO deve essere ben brutto! Vivere contro! Orribile. Qualche proposta costruttiva?

    P.S.: i "debosciati" tifosi italiani non hanno combinato NULLA di male e sono stati addirittura elogiati dagli inglesi!

    Ma… parlare e scrivere senza per forza infilarsi in luoghi comuni, no?