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Mag

REQUIEM per RAISAT ART

Emmebi piange la scomparsa di RaiSat Show dai nuovi palinsesti di Sky. Io personalmente mi dispiaccio per la cancellazione di RaiSatArt, l’unico canale tematico che mi piaceva della TV a pagamento italiana. Augh.

16 commenti a “”

  1. Giorgio dice:

    Eh gia, bisogna risparmiare sulle cose inutili per poter sganciare 4 milioni di Euro a Bonolis.

    Lui si' che fa cultura.

    Ciao

  2. Momo dice:

    Non vorrei contraddirti, ma il miglior canale satellitare è sicuramente RaiSat Gambero Rosso. Anche se non ho mai rifatto neanche una ricetta…

  3. Daniele Minotti dice:

    Ti stupisci? Facciamo una lista delle trasmissioni top cancellate dal palinsesto RAi? ;-)))

    (sulle private non possiamo discutere).

    Un saluto.

    d.m.

  4. Gabriele dice:

    Ma da dove avete preso queste notizie? Si sa già  come sarà  il palinsesto di sky italia?

  5. carlo dice:

    Dispiacerebbe molto anche a me, ma non credo proprio lo cancelleranno. Nel caso i canali tematici RAI non entrassero nei palinsesti di Sky, la RAI potrebbe sempre costituire una piattaforma alternativa.

  6. Marcello dice:

    Niente piattaforma alternativa, Carlo: RaiSat SpA è un 'content provider', ovvero un fornitore di contenuti il cui business è essenzialmente quello di vendere canali tematici ad un operatore pay. Visto che l'operatore non è interessato al prodotto Art, RaiSat si adegua. Di piattaforme alternative se ne potrà  parlare con l'avvio del digitale terrestre, di cui forse potranno beneficiare i nostri pronipoti.

  7. EmmeBi dice:

    Si, mi dispiace molto anche per RaiSat Art

  8. biccio dice:

    Peccato, davvero.

  9. mafe dice:

    Sono con te, una grande perdita.

  10. Carlo dice:

    Senti Marcello, dato che ogni tanto leggo una certa rivista dove scrive uno che, guarda i casi della vita, si chiama esattamente come te, perchè non chiedi al tuo omonimo se c'è qualche indiscrezione sui palinsesti di Sky? ;-)

  11. martino dice:

    A me questa Sky inizia un po' a preoccuparmi. Soprattutto non è per niente chiaro che ti po di palinsesto avrà : sarà  per creare attesa, sarà  perché non lo sanno ancora. Io alla balla dei professionisti che "Loro sanno quello che fanno" mi sono veramente stufato di crederci. Tele + era perfetta: sinceramente, non ci trovavo niente da cambiare. Mi piace proprio tutta e me l'ammazzano. Un motivo in più per deterstare Murdoch, un Cavalier Banana all'ennesima potenza.

  12. Loris dice:

    Tele+ era perfetta agli inizi, quando c'era Tele+1 Tele+2 e Tele+3. Era fantastica sopratutto per gli amanti del cinema, come dimenticare i bellissimi "lunedi' d'autore" presentati da F.Galosi? E i documentari trasmessi su Tele+3? Poi si sono accorti che i conti non tornavano, e gli abbonati non crescevano. Eggia'…. siamo in italia, quindi sport & sesso. Ecco che iniziando da Tele+2 apparvero i programmi sportivi…. Fino ad arrivare a D+ (telepiu' digitale), fino ad oggi… Il baraccone e' restato in piedi solo grazie allo sport e al porno. Triste, bruttissimo, ma… mi stavo dimenticando di essere in italia…. abbiamo i programmi che ci meritiamo, quello che desideriamo…. calcio calcio calcio sesso calcio calcio sesso etc….

    Cinema d'autore? Cos'e'? Si mangia?

    Loris.

  13. Marcello dice:

    Due-tre cose che dice il mio – ehm -omonimo quando è sicuro che nessuno lo sente.
    1) Sky lavorerà  sul prodotto con un taglio prioritariamente quantitativo. Tanti canali nel basic (in arrivo ce ne sono una quindicina di nuovi, più quelli 'multiprogrammati' in versione +1, più quelli nati come free to air che diventeranno pay), a fronte di circa otto cadaveri (tra cui gli eccellenti Art e Show, oltre a CineCinema/CineClassics, INN, CanaleViaggi).
    2) A fronte dell'aumento quantitativo dell'offerta, ci sarà  una – diciamo così – diluizione della qualità . Diciamo che il prodotto di qualità  si sposterà  dal premium alle reti tematiche, che ovviamente non hanno le stesse risorse economiche e produttive. Fa male, ma è il modello di business che sembra poter funzionare di più: il mass market non cerca il prodotto di elité. O almeno, questo è ciò che si dice in giro.
    3) Premium tematizzato: da una parte il cinema, dall'altra lo sport. Complessivamente, saranno una dozzina di canali. Ma sarà  possibile, per chi non è interessato allo sport, scegliere solo il cinema (e viceversa).
    (1/2 – continua)

  14. Marcello dice:

    (2/2 – segue dal commento precedenete)

    4) Sul cinema di qualità , oltre a quello spalmato nella programmazione delle reti premium Sky, dovrebbe esserci una maggiore attenzione di RaiSat Cinema, con risorse adeguate. Non so se questa sia una garanzia. Il mio timore è che all'aumentare del numero di titoli trasmessi, si abbassi la qualità  media delle selezioni, soprattutto come percezione. Mi spiego: oggi – ad esempio – su 50 film programmati in una settimana, ce ne sono 10 di qualità , 20 blockbuster o titoli forti, 10 mondezze e fuffe. Con Sky i film in una settimana potrebbero essere 100, di cui 15 di qualità , 35 blockbuster o titoli forti e 50 mondezze. In realtà , seppur non nella stessa proprozione, anche il cinema di qualità  cresce. Ma quello che percepiamo è che è soprattutto cresciuta la mondezza.
    5) 24 (replica prima stagione da Luglio, seconda serie in autunno), X-Files (tutte le nove stagioni), CSI, Ally McBeal, tutti i Simpson e l'inedito King of the Hill (degli autori di Beavis & Butthead), Will & Grace e una marea di altre serie americane su Fox (ovvero i lati positivi della colonizzazione)
    6) La partenza della piattaforma e dei nuovi canali, probabilmente, non sarà  il 1° Luglio. Ci sono ancora parecchi nodi da sciogliere (soprattutto sul piano tecnico-amministrativo: armonizzare i diversi sistemi per la gestione degli abbonati, dell'EPG, degli uplink e dell'interattività  si sta rivelando più difficile del previsto). Stanno facendo i salti mortali per partire comunque prima di Agosto.

    Mi fermo qui, e faccio finta di non aver detto niente…

  15. andrea n. dice:

    proviamo a vedere alcuni aspetti positivi (oltre a quelli, già  notevoli, cui accenna ander costrukscion) della questione. Lo squalo, come viene simpaticamente chiamato, ha le risorse economiche per costituire il primo vero famoso terzo polo. Se saprà  vendere tanti abbonamenti agli italiani, ma tanti abbonamenti, forse ne beneficeremo tutti, perché comincerà  a verificarsi, anche nel settore radiotelevisivo, quello strano e misterioso fenomeno chiamato concorrenza. Anch'io sono perplesso di fronte alla dipartita di rai sat show e art. Ma credo anche che, per sfondare nell'ingessato panorama italico, murdoch dovrà  applicare una strategia "shock and awe", ovvero sommergere quantitativamente i potenziali clienti di contenuti possibili. In un mercato maturo, quantità  (tante cose) significa anche qualità  (più spazio in generale uguale un po' più di spazio anche per le cose belle). Non è il mio terzopolo ideale, quel bruttone rugoso di Murdoch, ma ha il grano e lo vuole spendere, e questo forse può bastare a scuotere il ciliegio e a far cadere qualche dolce frutto.

  16. Gabriele dice:

    Le notizie di Marcello, che a questo è chiaro sia meno omonimo di quanto si potesse credere, sono interessanti.

    La strategia è chiara.

    Dopo aver detto che la vecchia tele+, con +1 tutto cinema, +2 tutto sport, +3 cultura e musica in generale, andava benissimo e che con i francesi la qualità  è crollata confondendo le carte, aumentando le repliche dei film e penalizzando eventi sportivi minori ma interessanti come la compianta NHL, la strategia murdacchiana non è malvagia.

    Certo aumentare il numero di canali spalmando la qualità  non è il massimo della vita, ma personalmente spero che questa aumenti anche quantitativamente visto il maggior numero di spazi che mi pare si vengano a creare.

    Non capisco perchè si debbano elimanare Art e Show, devono aumentare i canali, ne hanno due che non sono dei doppioni malriusciti di altri, come cinecinemas (escludendo cineclassics), belli pronti e li tolgono? Perchè? boh.

    Ah dimenticavo, speriamo che non ci massacrino sui prezzi.

    Hanno verificato che tenendoli bassi con un bel "tutto compreso" e la pirateria calmierata sono riusciti a raccogliere tanti clienti, non è che ora vorranno passare a "spellarli"?

    Vedremo.

    Marcello su questo versante si sa nulla?