09
Mag

STAMPA e PERSONALI ANTIPATIE

Ieri ero in viaggio e mi spiace di non aver tenuto in valigia l’inserto del Corriere della Sera, Sette. E’ rimasto sul comodino dell’albergo. Avrei voluto copiare qui la prima stroncatura assoluta che mi e’ capitato di leggere in questi anni all’opera letteraria di Andrea Camilleri (il cui ultimo libretto detto per inciso e’ carino come e piu’ del solito). L’autore nell’ultima pagina di Sette, l’editorialista del Corsera Francesco Merlo ha dedicato allo scrittore siciliano due righe molto violente e sbeffeggianti: totalmente senza senso, almeno dal punto di vista della “critica letteraria” da qualsiasi lato le si voglia guardare. Poi stasera, complice Google, ho scoperto che Merlo vanta vecchie ruggini ideologiche (anche qui e qui) con l’inventore di Montalbano (e magari Camilleri ne ha altrettante, chissa’) e allora l’acredine sciocca e non motivata di quel pezzo si e’ spiegata da sola. Poi dicono che i blog sono autoreferenziali. Certe “grandi firme” invece.

2 commenti a “”

  1. Libero Gilera dice:

    Grazie dell'informazione. Io avevo giudicato l'articolo soltanto un po' noioso con tutte quei nomi curiosi di paesi.

    Per il resto scritto con la consueta professionalità .

    Ma di questa roba nno sapevo nulla.

    Lg

  2. angelocesare dice:

    Anch'io non sapevo nulla ma, d'accordo che Camilleri fa dei buoni gialli e "letteratura sapiente" (non conosco il libro, l'ultimo, di cui parlate) ma … tutto quel gergo siciliano dei libri precedenti? Per me è un limite, non un merito. Esagero? Domanda chiara: non è sopravvalutato? Buono ma non geniale, insomma. Simenon è decisamente un'altra cosa, per esempio!