03
Mag

CONCERTI del CUORE: LISTA

Emmebi che e’ evidentemente un tipo ordinato ricorda le date esatte dei concerti della sua vita. Io non sono cosi’ preciso e anzi per ragioni a me ignote ricordo pochissimo di eventi accaduti anche solo qualche anno fa. Per colpa sua mi e’ venuta voglia di ricordare i concerti della mia vita.

1 Peter Gabriel: a Firenze alle Cascine, in una delle sue prime tournee da solo, credo dopo PG2. Una marea di gente (80.000 persone?) nel prato fin dal pomeriggio. E una sconosciuta band scozzese a supporto dal nome a tutti sconosciuto che inizia a suonare quando ancora non e’ nemmeno buio: Simple Minds.

2 Billy Bragg, a Londra in una notte di capodanno all’inizio degli anni 90. Un meraviglioso e piccolissimo teatro di periferia in legno, forse a Hampstead, non ricordo. E poi fuori a beccarsi un happy new year da ogni singolo passante da li’ fino a Trafalgar.

3 The Police, alla Fiera a Bologna, poco prima del loro scioglimento (probabilmente la tournee di cui parla Emmebi) . Il mito prima dell’estinzione. E fra i supporter del tardo pomeriggio un fantasmagorico Graham Parker. Musica rock come dio comanda prima, Musica contemporanea, poi.

4 Una sera intorno al Palazzetto dello Sport a Bologna vedo auto da tutto il nord italia. Forse l’unica volta in vita mia che sono stato a un concerto da solo. Entro, seguendo la folla (vestita molto diversamente da me con una inqueitante prevalenza di nero) senza sapere chi suonasse. Simple Minds, il secondo incontro, nella tournee di New Gold Dream, un disco a me allora totalmenete sconosciuto. Con Jim Kerr che se ne stava a cantare seduto sopra immensi altoparlanti ai lati del palco. Musica elettronica.

5 Elvis Costello e T-Bone Burnett, due chitarre e un pianoforte al Palazzo dei Congressi sempre a Bologna. Musica acustica.

6 Non mi vergogno a dirlo: Edoardo Bennato a Rimini moltissimi anni fa, quando suonava tutto solo con chitarra 12 corde, armonica e un tamburo a pedale. E scriveva belle canzonette. Come tornare a casa e desiderare che la propria 6 corde diventasse una Eko 12 corde (una chitarra pessima tra l’altro che per fare il barre’ ci voleva una sinistra da muratore).

7 Angelo Branduardi: che eravamo giovani e alla Fiera dell’est ci piaceva assai, e Maurizio Fabrizio era un grande chitarrista ( oltre che in seguito un grande autore) e il suono “plasticoso” delle Ovation ci faceva impazzire ( e un giorno magari pubblico da queste parti una foto della mia vecchissima Ovation comprata con mille sacrifici in quegli anni)

8 Fabrizio de Andre’ e la PFM: come dire il poeta e il musicista. E una antologia di pezzi indimenticabili.

9 Il concerto di Lucio Battisti che abbiamo aspettato per 20 anni e non c’e’ mai stato. Nemmeno dopo Don Giovanni che qualcuno diceva che forse.

2 commenti a “”

  1. luca montaguti dice:

    pubblica quella ovation

    e per favore usala di nuovo

    il 10° concerto è a Donicilio in data da definire ci siamo tutti e sai bene chi suona

    sai mi è venuto in mente quando ci descrivesti il concerto n 4

    grazie per la lista

    con nostalgia da parte di tutti

    ciao Luca

  2. claudio sanfilippo dice:

    lontani recessi di memoria si scuotono, e ti dico alcuni dei miei: 1974 de Andrè/PFM al palalido di Milano, acustica obbrobriosa ma a quattordici anni sembrava il paradiso – 1976 Charlie Mingus ancora al palalido – 1982 James Taylor al Greek Theatre di Berkeley, bello da piangere – 1977 umbria jazz: Carla bley & Liberation Music Orchestra + Lionel Hampton Big Band – 1981 Ry Cooder al Rolling Stones di Milano, e una settimana dopo il Pat Metheny Group ai tempi di First Circle – Paco De Lucia due volte, nel 1987 e nel 1997 a Milano, esperuienza indimenticabile, così come resterà  per sempre nel mio cuore Astor Piazzolla al Castello Sforzesco, credo nel 1984 – Joao Gilberto un paio d'anni fa al Piccolo Teatro – infine: tutti gli spettacoli di Gaber. Altri ce ne sarebbero, ma devo andare. Un salutone, Claudio

    p.s. – qualsiasi chitarra va bene, basta cavarci un suono. Non sono mai stato un fan delle Ovation anche se per un certo periodo ho suonato una magnifica Adamas. prediligo le chitarre di legno, direi che il mio marchio di riferimento è martin (ne ho una, magnifica, del 1971).