27
Apr

ANTEPRIMA

Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

La maniera migliore per spiegare che impressione mi faccia la nuova normativa italiana sul copyright in vigore dal 29 aprile prossimo credo sia quella di citare letteralmente una frase di un importante discografico italiano rilasciata a Bernardo Iovine di Report qualche tempo fa. Adriano Solaro di Warner Chappell, riferendosi ai prodotti musicali affermava: “Quel prodotto che tu hai comprato, l’hai comperato per ascoltarlo col tuo orecchio. A casa tua o da solo, con tua moglie, con i tuoi figli.” (continua)

7 commenti a “”

  1. incaz... dice:

    i musicisti dovrebbero guadagnare con il loro lavoro, come fa tutto il resto del mondo, cioè suonando. facendo concerti. Non sei capace, sei un prodotto discografico e ai concerti fai schifo? vai a lavorare. C'è un sacco di richiesta in fabbrica. Il diritto d'autore sulla musica leggera è una pagliacciata che serve solo a finanziare case discografiche totalmente inutili dal punto di vista artistico, i loro cantanti-zombi nonché qualche vecchio trombone di cantante che si ingrassa con i diritti siae, non producendo nulla di significativo da secoli ed esistendo solo perché dopato dalla promozione. Servisse almeno a finanziare chi ne ha davvero bisogno, come ad esempio i musicisti classici, che fanno la fame, o le scuole di musica allo sfacelo… invece no. Giova dire che la sinistra non ci ha capito una mazza, come al solito :-(

  2. kikkio dice:

    Ho sentito i Casino Royale raccontare da Fabio Volo del loro nuovo progetto che taglia fuori questi personaggioni dal ciclo di distribuzione della musica. Addirittura dal sito si possono prelevare spezzoni dei loro brani e rimescolarli a piacere… Mi sembra un'idea finalmente in linea con quello che ci vorremmo aspettare. Che ne pensate?

  3. MK dice:

    Una possibile via di sensibilizzazione. Organizzare, sfruttando magari la visibilità  di Punto Informatico, uno sciopero dell'acquisto dei CD Musicali. Articolo su Punto Informatico, link a PDF e DOC con un manifestino fatto bene da stampare e attaccare in giro (bacheche all'università , sulla piazza del paese, magari anche a fianco dell'ingresso del negozio di dischi nel centro commerciale).

    2 settimane di astensione totale dagli acquisti, 2 Week CD-Stop!.

    Se li tocchi sui soldi, si muovono subito.

  4. Tizio dice:

    Questa difesa a tutti i costi del diritto d'autore come già  detto da fonti più autorevoli di me sta soffocando lo sviluppo della tecnologia, e quindi dell'umanità .

    Mi sembra che un parallelismo con il Medioevo calzi a pennello:

    "Il diritto d'autore sta oggi allo sviluppo dell'umantà  come allora la Santa Inquisizione".

  5. nik dice:

    nel mondo in cui viviamo purtroppo decide il soldo e chi il soldo lo gestisce vince sempre non e' per fare retorica ma e' ora che la gente apra gli occhi sul serio… le lobbies di potere mica me le sono inventate io…esistono sul serio…questa nuova legge che entra in vigore non fa altro che avvantaggiare come li ha definiti Mantellini "i mediatori inutili" anche perche' i musicisti classici o no che siano e soprattutto i compositori sono sempre l'ultima ruota del carro che di solito e' guidato da direttori artistici che di musica non sanno una mi***ia anche se sono managers dell'ultimo millennio… se si desse un po' piu' di valore alla cultura forse le cose andrebbero meglio ma c'e' troppa lontananza tra i mezzi ufficiali di comunicazione e distribuzione e l'arte in se… quindi… sembra un problema piuttosto irrisolvibile… per quanto mi riguarda io ho appena fatto un album di musica elettronica/breakbeat e jazz e non vedo l'ora di metterlo in sharing con tutto il mondo… bisognerebbe che ci fosse una certa liberta' di mercato che invece non vedo…inoltre non vedo perche' la proprieta' e quindi la liberta' di utilizzo di una MIA opera non mi possa essere riconosciuta come tale ma debba sempre essere filtrata da organizzazioni a delinquere come la siae o dalle etichette discografiche che dovrebbero invece fungere da "agenzie" per lo scambio professionale tra operatori del settore…

    inoltre i "poveri" musicisti del filone classico sono esecutori e non compositori e vanno quindi trattati in maniera differente… comunque… meno liberta'… piu' totalitarismo…torniamo pure indietro… diamo liberta' solo a chi i soldi ce li ha… vai cosi'….mah…pessimismo e fastidio…

  6. Simona dice:

    E ora?

    Ora che hanno creato il crimine di massa emerso, "in chiaro" perché tutti sanno? Ora che il possessore di un computer è di fatto un criminale punito come uno spacciatore o un tentato omicida? Ora che ci hanno trasformati in ostaggi attraverso il nostro desiderio di essere un poco più liberi? Ora che un qualsiasi "finanziere di quartiere" potrà  ottenere facilmente un mandato ed entrare di casa in casa per controllare un possibile reato? Di fatto è così. Le cifre parlano chiaro. Tanti supporti comprati, tanti computer in mano a ragazzi, uguale tanti possibili criminali! E la delazione su cui si regge il controllo della nostra società ? E il desiderio di carriera di uno sconosciuto maresciallo di provincia la cui figlia frequenta strane, per lui, compagnie? Immaginiamo un controllo su un HD. Cosa si può rispondere alla domanda "…dove ha preso questo software?" "Ha aggirato un qualche sistema di protezione?" Come dimostrare di essere innocenti? Con quali costi? Raccappricciante! Chi è incappato in situazioni simili può capire. E se si compra un cd, legalmente, si fa una copia e poi si vende l'originale? E' possibile mantenere la copia? E il materiale posseduto prima della legge come va trattato? E se qualcuno negli anni ha fatto copie dal vinile e le ha trasformate in mp3 e poi li ha venduti, regalati o glieli hanno rubati? Ora cosa possiamo fare?

  7. LockOne dice:

    amico carabiniere. mi dice: in caserma tutti scarichiamo quel che ci pare.

    questa e' la realta'. sta leggina fara' la fine di tante altre: ce ne fregheremo.