23
Apr

SEMANTICA delle ORECCHIETTE

Non si tratta di una ricetta pugliese. Ma delle orecchiette che facciamo alle pagine dei libri. Palomar divide i suoi a seconda che ne abbiano poche o molte:

Queste rappresentano l’indice di gradimento, quello che rimane dopo una lettura. Esiste una classifica personale che prevede: libri a zero orecchiette, cioè quelli che non hanno cambiato per nulla la mia vita; quelli da zero a cinque orecchiette, che si ricorderanno; quelli da cinque a dieci, che hanno provocato qualche scossa; quelli oltre le dieci, memorabili.

E’ curioso. Anch’io faccio le orecchiette ( e chissenefrega direte voi e invece no, indico un dibattito in materia) ma la mia classificazione e’ diametralmente opposta. Piu’ orecchiette ha un mio libro e piu’ volte ho interrotto la lettura (perche’ avevo sonno, perche’ avevo da fare, perche’ il libro non mi piaceva).

12 commenti a “”

  1. ondez dice:

    argomento un po' insolito… cmq… per quanto mi riguarda; la maggior parte delle volte uso i segnalibri [ovvero semplici pezzi di carta, non plastificata…;)]

    ma il mio metro e' sicuramente piu' vicino a Palomar…

    un saluto…

  2. martino dice:

    Pieno accordo con Massimo. Il n° di orecchiette (che del resto non faccio perché urterebbero il mio senso nazista di ordine; l'unica concessione è la piega del dorso, che è poi la testimonianza del fatto che è stato letto) è inversamente proporzionale all'interesse del libro: + ce sono + noioso e non memorabile è , sempre che non si tratti del Signore degli Anelli.

  3. sep dice:

    Anche secondo me è molto più naturale che un libro con poche orecchiette sia stato più apprezzato di uno con molte orecchiette.

    Volendo interpretare il pensiero inverso, può darsi che un libro con poche orecchie significhi che è stato abbandonato dopo la lettura di poche pagine, mentre un libro con molte orecchie significa che è stato letto fino in fondo.

    Mah, felice di aver debuttato su questo blog con un argomento così importante :)

  4. mim* dice:

    Di solito se un libro è una palla lo abbandono senza orecchiette.

    Altri libri me li gusto pagina per pagina e spero non finiscano mai e allora faccio tante orecchiette.

    I segnalibri? a volte li prendo in libreria e li perdo subito (come? mboh!) rare volte li metto e poi mi scivolano sempre e li ritrovo sotto il letto o dietro un mobile dopo mesi.

    Se divoro un libro (di solito succede coi gialli) non faccio nemmeno le orecchiette ma lo lascio aperto a testa in giù dove capita.

    Spero che questo mio contributo sia utile al dibbbattito. :-)

  5. mari dice:

    Fino ad una certa età  ero anch'io una nazista dell'ordine niente orecchiette e NON PRESTAVO MAI i libri perchè sennò mi facevano la piega sul dorso (io li leggevo senza aprirli troppo). poi la mia vita ha preso una strada più frenetica ed avevo solo tempo di leggere libri in momenti frammentati e precari, portandomeli a spasso in tasca ed in borsa. i libri si riducevano ad uno schifo ed il dorso si spaccava subito mentre cercavo di leggere reggendomi con l'altra mano in metrò. Il numero di orecchiette è per me irrimediabilmente correlato con l'apprezzamento.

  6. Massimo Morelli dice:

    La ringrazio per aver introdotto l'argomento. Sarò breve (segue prolusione lunghissima che gli dei del web hanno cancellato).

    Io uso i vecchi biglietti da visita. Fra cambi di lavori e cambi di indirizzi ne ho delle tonnellate.

  7. Anonimo dice:

    anch'io ho una scorta di vecchi inutili bigliettini da visita, ma li usoper scriverci sul retro i numeri di telefono da tenedere nel portafoglio…..siccome non so usare la rubrica del cellulare

  8. Massimo Morelli dice:

    Mio caro uomo invisibile, i suoi bigliettini sono particolarmente adatti (totalmente bianchi?) per essere utilizzati come appunti.

  9. massimo mantellini dice:

    ci scrivo sul retro, fesso ;)

  10. Massimo Morelli dice:

    Ah, eri tu!

  11. U_d_S dice:

    Più orecchiette, meno piacere.

    Nessuna orecchietta, abbandonato.

    Una orecchietta, capolavoro.

    Però bisogna dire che alcuni libri sono talmente affascinanti da volerli leggere nei ritagli di tempo, quindi tante orecchiette…

    Insomma. Come modo di classificazione è tra i più inutili. Infatti, lo amo.

    Spero presto si presenti l'occasione di disquisire sulle letture "da bagno"…

  12. mafe dice:

    Beh, ma orecchiette quali? Segnapagina o per ritrovare i pezzi belli? Io faccio orecchie alte per segnare la pagina, orecchie basse per i pezzi belli. Ovviamente, più orecchie basse ci sono, più il libro mi ha colpito. Mi piacerebbe molto bookcrossare un libro con tante orecchie basse, ma non ce la farò mai…