15
Apr

SEGNALI di TURBOCAPITALISMO

Io continuo a leggere volentieri Quinto Stato, specie quando ci allunga articoli come quello pubblicato oggi da Benedetto Vecchi. Come potremmo descrivere il mondo che ci circonda meglio di cosi’? Non sono daccordo quindi quando sento dire in giro che con QS sia meglio “chiudere”. Non si puo’ chiudere qualcosa che non si e’ mai aperto. Si fa – almeno io faccio – del buon vicinato e basta. Come con chiunque. Piuttosto mi preoccupa non poco notare che nei due editoriali di oggi, quello formidabile di Potenkin Vecchi e quello piu’ sobrio di Anna Masera (anche sul sito web de La Stampa) qualcuno a QS abbia deciso di disabilitare i commenti. Ecco questa e’ una cosa che mi pare significhi qualcosa. Forse una nuova linea editoriale?

update: vedo solo ora sul blog di Beppe Caravita che Stefano Porro risponde indirettamente alla mia domanda. Si tratta di una nuova linea editoriale (dalle motivazioni a me misteriose): niente commenti se i contributi sono esterni alla redazione di QS.

6 commenti a “”

  1. Beppe Caravita dice:

    Massimo, ho posto la stessa questione. leggi i commneti sul mio sito. Sono alquanto eloquenti…..

    Non posso metterli qui….

    ciao

    Beppe

  2. Beppe Caravita dice:

    Un consiglio: rendi più visibili anche i tuoi commenti. Ho rischiato di metterlo due volte, il precedente….

    ciao

    Beppe

  3. matteoc dice:

    "Quello di Vecchi è solo per QS" scrive Stefano nei commenti di Beppe in risposta alla domanda in cui chiedo quando sarebbe stato pubblicato il l'articolo sul Manifesto.

    Insomma un articolo talmente bello che al manifesto non glielo pubblicano.

  4. Stefano Porro dice:

    Ehm, Matteo, le cose non stanno proprio così. Vecchi ha scritto quella cosa "solo" per QS. Al Manifesto poi, è lui che sceglie cosa pubblicare. Ma lascia perdere, non è mestiere tuo questo…

  5. marco dice:

    Io penso che i commenti li abbiano tolti perche' in quanto testata registrata potrebbero teoricamente rispondere penalmente anche per il contenuto dei commenti. E' un "vecchio" problema delle testate giornalistiche (nel senso: registrate) on line, che non credo si possa risolvere con la scritta "i commenti sono sotto la responsabilita' di chi li ha scritti".

  6. mafe dice:

    In quanto lettrice del Manifesto, che considero uno dei migliori quotidiani italiani per scrittura e profondità  di sguardo, un articolo come quello di Vecchi mi fa doppiamente incazzare. Non solo non sono d'accordo, ma lo trovo proprio cattivo giornalismo: più di una volta mi sono trovata a chiedermi cosa volesse dire con qualche allusione e virata di troppo.

    Ma Vecchi ce l'ha la patente? E se sì, chi gliel'ha data?