11
Apr

DISPIACERE

Qualche tempo fa mi era capitato di parlar male di un vecchio libretto di Tommaso LaBranca. Oggi, dopo questo mirabile post che Tommaso dedica alla sua opera, me ne dispiaccio:

GRAZIE – Mi è arrivata oggi una comunicazione importante: nel 2002 ho venduto 87 copie di “Chaltron Hescon”. Voglio ringraziare personalmente questi 87 acquirenti:

Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie.

2 commenti a “”

  1. Luciano Fiandesio dice:

    Non c'è nulla di cui dispiacersi. Uno che riesce a scrivere cose come quelle che ha scritto ieri (mi riferisco al post Ipercabaret, offensivo, aggressivo e degno solo di uno che può scrivere un libro dal titolo "Chaltron Hescon") si merita di fare la spesa in brianza (!) con gli spicci guadagnati vendendo 10 copie del suo libro.

  2. vanz dice:

    ehm, essendo io uno di quegli 87 acquirenti (ma ho una spiegazione per il dissennato acquisto, giuro!), il mio grazie me lo prendo, me lo metto in tasca e me lo porto a casa come molto parziale risarcimento danni.

    meglio che non aver avuto neanche quello, in effetti.