04
Apr

MAGARI BEPPE si SBAGLIA

Ho la massima stima di Beppe Caravita e mi fido dei dei suoi sesti sensi. Questo pero’ un po’ mi inquieta se non altro perche’ non intravedo alcun segno in tale direzione (tratto dai commenti su Blog Notes):

Oggi qualcuno vuole mettere il cappello sui Blog, è evidente. Si sente odore di “new new economy”, odore di successo, prestigio e soldi? E questo qualcuno vuole anche “indirizzare” il “movimento”? Ne ho passate troppe per non sentire vecchie musiche, troppe volte suonate

13 commenti a “”

  1. Beppe Caravita dice:

    E' solo una messa in guardia. Nessun sesto senso, qullo lo sto usando solo per fare la mia personale campagna per l'impeachment (ostracismo) di Alcibiade-George w Bush.

    ;-)

    Beppe

  2. carlo annese dice:

    Cito da Diario del 21/2/03, articolo di Elena Comelli:

    Osservando l'itinerario di Google, appare sempre più certo che intorno all'universo blog si stia progressivamente generando un modello economico basato sulla fornitura di servizi, piattaforme, consulenze di comunicazione e gestione di dati e informazioni. Un business che potrebbe svilupparsi senza eccessivi investimenti e con prospettive di crescita certe. L'esatto contrario insomma di quanto accadde durante il boom delle dotcom, che gonfiate dall'euforia di Borsa hanno finito per privilegiare l'ingegneria finanziaria all'originalità  dei contenuti, le opinioni degli analisti alle risposte della rete. Per qualunque persona onesta con un accesso a internet, il fallimento delle dotcom era perfettamente prevedibile. E anche il successo delle nuove forme di business che si stanno delineando in questi giorni.

  3. Fabio Metitieri dice:

    Un cappello commerciale sui blog in quanto content forse no (in fondo non sono poi cosi' interessanti), ma sulla tecnologia puo' darsi.

    Oggi un Cms "serio" costa, come soluzione base, tra 80 e 100 mila dollari. Le Pmi di conseguenza se li sviluppano in casa. E se qualcuno, tipo Google, stesse cercando di mettere a punto una proposta appetibile per poche centinaia o migliaia di dollari?

    D'altra parte nell'offerta dei produttori di Cms oggi c'e' gia', tramite partnership, anche un sistema di search aziendale (Inktomi, Autonomy, ecc.); se si ribaltassero i ruoli e fossero i motori ad aggiungere il Cms al proprio portafoglio, non ci troverei nulla di strano. Penso che Comelli abbia ragione.

    Ciao, Fabio.

  4. Beppe Caravita dice:

    Non è questo il punto. Ci sono scemenze in corso come Blogaggegator (pur nate dalla giusta esigenza di fare comunità  e controllo reciproco) che però ci inmpongono tutti i numerini competitivi (neoliberisti) sulla nostra testa e teorizzazioni ridicole sul giornalismo o non-giornalismo. E ci sono i soliti marxisti-leninisti che vogliono rinchiuderci nei Quinti stati, sesti stati, e minchiate di questo genere.

    Bene, se è un gioco di società  buon per Voi. Per me no. Io ci rimetto sul serio (sapete dove lavoro e quanto rischio….) ma voglio dire la verità . E non mi frega un beato cacchio di Formenti, Granieri e altri. Faccio un blog solo per fare giornalismo decente, di quello che in Italia non si fa più. Non ho redditi sufficienti per competere con Berlusconi o con gli altri padroni e pezzi da Novanta della carta stampata.

    E che qualcuno cerchi di mettermi il suo sudicio cappellino addosso? No, non ci siamo proprio….. un po' di rispetto per il meglio di questo affondante Paese….

    ciao

    Beppe

  5. massimo mantellini dice:

    beppe, mi spiace molto tu pensi queste cose……..se ne parlassimo un po' meglio?

  6. Beppe Caravita dice:

    pronto a parlarne come vuoi e quando vuoi. Ma da persone serie….

    ciao

    Beppe

  7. Fabio Metitieri dice:

    Oh, ma potreste parlarne qui, cosi' almeno i commenti servono a qualcosa.

    Ciao, Fabio.

  8. la pizia dice:

    Approvo in pieno quando detto da Beppe Caravita. Strano che non ci si accorga di come si stia forzando un gioco amatoriale come il blog, in qualcosa di funzionale, per dirla con un eufemismo.

    Volevo fare la parodia del programma di Blog Age…ma con tutta la buona volontà  non si noterebbe la differenza fra l'originale e la presa per i fondelli.

    Forse siamo davanti ad un sisma.

    Ed io (ma quando ne azzeccherò una giusta?) mi sento nel gruppo più debole e in via d'estinzione…

  9. Squonk dice:

    Pizia, dai! Fino a quando ci sarà  bisogno di poche risorse per mettere in piedi e far andare avanti un blog, noi potremo tenerci il nostro gioco – ed altri potranno continuare a fare informazione – senza necessariamente essere farci mettere in testa alcun tipo di cappello. Saremo l'equivalente del giornalino di classe, quello fatto con il ciclostile che lasciava le mani blu ed odorose di alcool, messi a confronto del Corriere o di Repubblica. Io vado a Blog Age con questo spirito, del business (benchè sul mio biglietto da visita – udite udite – ci sia scritto "marketing manager) me ne frego. E come me, lo so, lo sento, ce ne sono molti altri.

  10. la pizia dice:

    Io e te saremo il giornalino della classe, caro squonk. Il Manifesto non mi da' tanto l'aria del giornalino della classe. Ed è il Manifesto ad organizzare Blog Age, c'è scritto sul sito.

    Con lo spirito del giornalino della classe si organizza un pic-nic con panini, tovaglie a quadrettoni e una chitarra.

    Li' si' che ci sarei venuta, firulì firulà .

  11. massimo mantellini dice:

    a me pare che una cosa non escluda l'altra…….io vado a milano a incontrare persone che stimo…..mica a fare altro….

  12. b.georg dice:

    uhmmm… tra dietrologi e davantologi ormai non sai piu' dove voltarti :-))

  13. Squonk dice:

    Pizia, secondo me ha ragione ManteMax. E poi, alla fine, ciascuno di noi (io per primo) che cosa conosce del mondo dei blog? Poco, questa è la verità . Magari la realtà  è meno brutta di come te la immagini. O magari è PIU' brutta di come te la immagini, ed in entrambi i casi puoi scegliere se cambiare strada o meno. Non so, anche nel leggere il tuo ultimo post, ho la sensazione di una volontà  di andarsene sull'Aventino. E questo mi dispiace, davvero.