24
Mar

DUE COSE SULLA GUERRA

Ho due cose per la testa sulla guerra oggi. La prima e’ che – non so com’e’ – quando vedo il falco Donald Rumsfeld citare ossessivamente il rispetto della Convenzione di Ginevra per i poveri marines americani fatti prigionieri, non posso non pensare alle tute arancioni, le gabbie all’aria aperta e i ferri ai piedi dei prigionieri degli americani a Guantanamo. La seconda e’ che l’atteggiamento con il quale i media americani hanno trattato le informazioni giunte dall’Iraq sui soldati americani morti e prigionieri, nonostante qualsiasi giro di parole si voglia tentare – mi pare possa essere definito in una sola maniera: “censura”. La grande, libera, democratica stampa americana e’ stata ieri violentemente censurata nella sua capacita’ di raccontare i fatti autonomamente.

12 commenti a “”

  1. MDE dice:

    concordo è sicuramente censura, anzi autocensura dei network televisivi, ma il "giro di parole" mi sembra un'ottima analisi del fronte interno, delle paure e dei tentativi di placarle.

  2. Marco dice:

    Sono completamente d'accordo con te.

    W Punto Informatico.

    Mi Capisci ?!?!

  3. Lock One dice:

    caro mantellini, quelli di guantanamo non sono giuridicamente prigionieri di guerra. eh.

    eppoi quale e' il problema, l'arancione non ti piace?

  4. Fabio Metitieri dice:

    Gia'. In guerra esiste la censura. Pare che sia normale, e gli statunitensi falsificano le informazioni molto meno di quanto faccia il regime di Saddam. E a te la mamma da piccolo non ha spiegato nulla?

    ;-)

    Quanto ai prigionieri, ti racconto due cose indicative.

    La prima e' che in seguito a una richiesta dei legali (delle famiglie) di alcuni prigionieri australiani a Guantanamo, i giudici statunitensi hanno detto che la base non e' su territorio americano e quindi loro non possono intervenire sul trattamento di quei prigionieri. Il che implica pur sempre l'esistenza di una legge da rispettare, se per sfuggirvi occorre andare a Cuba.

    La seconda e' una dichiarazione del governo britannico (non ricordo di quale esponente, forse il Ministro della difesa) subito dopo la cattura dei primi prigionieri iracheni e prima ancora che fossero catturati dei soldati anglo americani. In risposta a chi in Iraq diceva che per gli "Al Capone" americani non sarebbe valsa la Convenzione di Ginevra, il Governo di Blair ha dichiarato che i prigionieri iracheni sarebbero stati trattati con umanita'. Ma non perche' cosi' e' prescritto dalla Convenzione di Ginevra, ha precisato il Governo, ma "perche' cosi' siamo noi britannici". Sentito questo, non ho molte preoccupazioni per le tute arancioni, ne' dubbi su quale sia il fronte che – oltre alla politica e al potere – ha ben presente anche i valori della civilta'.

    Ciao, oggi retorico quasi quanto te, Fabio.

  5. Mirko dice:

    Fra l'altro l'iraq volendo potrebbe anche fregarsene della convenzione di Ginevra (speriamo di no), perché l'attacco sferrato dagli stati uniti non è stato preceduto da una dichiarazione di guerra (sentita oggi su rainews24 da un docente universitario di storia)

  6. manuela dice:

    non mi risulta che a Guantanamo ci siano o ci siano stati prigionieri ritrovati con un buco in fronte, eufemisticamente detto "colpo di grazia" – fonte al di sopra di ogni sospetto Magdi Allam di "Repubblica" – il che spiegherebbe abbondamente il terrore degli altri prigionieri "interrogati" alla TV irachena.

  7. Lorenzo dice:

    Scusate ragazzi ma lo sapete cos'è una guerra? No perchè qui sembra che siamo tutti usciti di testa. Lo sapete che in guerra la gente muore? Che i prigionieri muoiono? Che vengono turturati e poi brutalmente uccisi? Avete visto la caccia al pilota in diretta tv? Si? Ginevra? Mah…

    possibile che proprio non riusciate a capirlo? Siamo in guerra!! Una guerra vera! Televisiva ma vera! La gente muore, la morale non esiste. Quale ginevra e ginevra, ma fatemi il piacere!

  8. Mirko dice:

    Meno male che ci sei tu Lorenzo a spiegarcelo tenendo una mano sulla tastiera e il gomito sul bancone di un bar

  9. renato dice:

    Forse mi sbaglio, ma mi sembra di aver visto due piloti di elicottero che bevevano il tè ed uno dei due mangiava un biscotto…

  10. luca montaguti dice:

    Forse ha proprio ragione il Papa.

    Perchè secondo voi continua a urlare di fermarsi e difendere l'umanità , o più semplicemente l'umanità  di ciascuno?

    Non credo che sia solo un problema di petrolio, essere filo o anti-americani…

    Il problema è che rischiamo più o meno tutti di trovare giustificazioni per quello che osserviamo tutti i giorni in televisione; mi capita per esempio di accendere televideo alla mattina prima di andare a lavorare per verificare a che punto sono arrivati i soldati, esattamente come facevo alcune settimane fa per sapere se aveva vinto Luna Rossa o Alinghi…

    Hai fatto bene a mettere la foto dei prigionieri di Guantanamo perchè sono l'icona di tutti coloro che sono obbligati ad inginocchiarsi davanti ad altri uomini (indipendentemente dalle colpe).

    Da che parte stiamo?

    Da che parte è l'uomo?

    Da che parte è la nostra umanità ?

    Io non racconto ai miei figli che gli Americani stanno facendo una guerra giusta e non me ne frega niente se passo per un antiamericano agli occhi dei "giusti".

    Non uccidere

    Rispetta l'altro

    In questo momento forse è considerato segno di debolezza, ma in fondo cosa ci rimane veramente da difendere?

    Scusate per la lunghezza e se "sono andato fuori tema"

    Luca

  11. gongolo dice:

    Sono ogni giorno di più contro questa guerra. Spero che gli iracheni tra qualche anno possano vivere meglio di adesso nonostante tutto. Una cosa va detta senza paura: non paragoniamo nemmeno la civiltà  raggiunta e dimostrata dagli odiati americani con quella con cui devono ancora fare i conti le popolazioni di molti stati arabi. Gente come noi non resisterebbe 2 giorni in tali restrizioni. La vera debolezza è rifiutare la natura cattiva dell'uomo. E l'uomo è davvero uguale dovunque. Per questo, per proteggere se stesso da se stesso, si costruiscono le civiltà .

  12. Antani dice:

    ALtro che bancone del bar, è la verità . GLi iracheni non sono molto convinti, riguardo a convenzioni e concetti simili. Alle volte i media sono più che esaurienti, anche se involontariamente: mentre gli speaker descrivono l'azione dei soldati (in borghese) che tentano di "catturare" i piloti americani si vedono raffiche sparate nell'acqua quasi in continuo.

    E' spiacevole da dire, ma la guerra è guerra, e non si può far finta di niente, non ci si appella a regole stabilite da chi ha struttura sociale e principi diversissimi da chi dovrebbe applicarle. I guerra non esiste aribandus, come nei giochi infantili. E' un fatto fisico, il fuoco brucia, la guerra uccide. Ogniuno combatte come meglio crede perchè vuole vincere, non importa se con i soldati in borghese, l'uomo è cattivo e le regole sociali dovrebbero (ma solo dovrebbero) mitigare il problema.

    Brutti sporchi e cattivi. Questo siamo. Mettiamocela via.