21
Mar

QUANTO COSTA UNA IDEA?

La faccenda Blognews, l’aggregatore web ideato da Gianmarco Neri attivo da qualche giorno che ha sollevato alcune critiche (talvolta eleganti, altre volte meno) ripropone un vecchio annoso problema che la rete Internet conosce bene. Quello dello sfruttamento dei contenuti che la comunicazione orizzontale inevitabilmente produce. E’ curioso: leggiamo ogni giorno di quanto sia caotica, inconcludente, noiosa e improbabile la fitta rete di parole e idee che solcano Internet e nonostante questo c’e’ sempre qualcuno che crede di poterci guadagnare qualche spicciolo. L’idea e’ nota, si tratta di chiedere un fee per l’organizzazione dei contenuti. Poco importa (anzi e’ meglio visto che non costano nulla) che questi contenuti siano in genere altrui seppur di pubblico dominio. Si e’ trattato nella grande maggioranza dei casi di operazioni che non hanno funzionato, come la miriade di newsreader web nati anche in Italia negli anni scorsi o come i tentativi ancora piu’ balzani di rendere a pagamento l’accesso a mailing list o forum. Ora potra’ anche sembrare strano ma l’intelligenza distribuita di Internet e’ oggi gia’ sufficientemente utilizzata come spunto per utilizzi piu’ o meno commerciali (gli editori per esempio che non perdono occasione per blindare la paternita’ dei propri lavori, attingono dalla rete a piene mani incuranti di ogni regola). Se questo e’ il panorama, poco importa che Blognews abbia un ritorno in termini di banner (etici o meno) o di traffico indotto o di qualsiasi altro tipo, nel momento in cui l’aggregatore sfruttando XML pesca a piene mani dai blog liberamente accessibili online e ne organizza i contenuti, compie di fatto una iniziativa commerciale. A meno che ovviamente tale lavoro di organizzazione non sia dichiaratamente al di fuori di logiche del genere, cosa che, nel caso in questione, non mi pare sia stato per nulla esplicitato. Cosi’, appena trovo su blognews una email a cui scrivere (che strano , lo avete notato? non c’e’ uno straccio di indirizzo cui fare riferimento) giuro che chiedo il mio blog sia cancellato dal loro formidabile servizio. E con buona pace di tutti aggiungo una licenza CC a questo povero siterello che ne escluda il riutilizzo al di fuori del pubblio dominio.

p.s. del medesimo problema parla anche 3G su Blog Notes.

7 commenti a “”

  1. Gianmarco dice:

    Ciao Massimo,

    non ti biasimo. Anche io sono uno di quelli che pensa che dietro ci sia sempre qualcosa (come i creali nel kinder).

    Francamente però mi sfugge l'operazione commerciale di BlogNews. Quando ho pensato di pubblicare questa specie di aggregatore francamente non mi sono neache posto il problema. Mi piaceva l'idea, l'ho fatto. Tutto qui.

    Se un giorno l'iniziativa diventerà  commerciale ti avviserò e potremo dividere allegramente i ricavi provenienti dalla vendita della keyword "mantellini". :)

    Non mi sembrava neanche così mostruoso infilarci due o tre banner di Emergency, Medici senza Frontiere e altri. Non voglio fare il samaritano: se vuoi la verità  quei banner li ho messi perché senza non mi veniva una testata decente. Visto che non mi andava di pubblicizzare loghi e suonerie ci ho infilato quelli.

    Per quanto riguarda la proprietà  intellettuale io ho un concetto diverso dal tuo. Se qualcuno prende un mio articolo sono contento.

    Premesso tutto ciò, appena ho un secondo elimino il tuo blog dal database. Però mi aspetto che tu scriva una mail anche a Google chiedendo di non indicizzare il tuo sito (e non mi fido della parola, voglio essere in c/c).

    Ultima cosa: la mail non c'è perché il sito non è ancora finito e mancano un sacco di altre cose. Nei prossimi giorni troverai addirittura un blog dove potrai venire a implorarmi di reinserire il tuo sito. Lo farò con piacere ma lo indicizzerò come "il blog un tempo conosciuto come Manteblog"… Non si sa mai! :)

  2. massimo mantellini dice:

    caro gianmarco

    1 grazie per la eliminazione (daccordo sul nuovo nome il giorno in cui ti implorero' di essere riammesso al tuo cospetto)

    2 Io sono contentissimo della diffusione dei miei pezzi in rete. Sono anni che i miei articoli girano dappertutto su newsgroup mailing list siti web ecc. Non ho pero' mai tollerato che qualcuno li utilizzi per guadagnarci dei soldi. Evidentemente al riguardo abbiamo effettivamente idee differenti

    3 Il paragone con Google non sta in piedi, un feed rss e un link non sono la stessa cosa

    4 l'operazione commerciale di blognews sfugge anche a me (solo pensarla e' una pazzia) purtroppo mi sfugge anche la sua natura NON commerciale.

    5 Ma davvero dentro il kinder c'e' qualcosa?

    saluti

  3. Tony dice:

    Ari-ari-ari, 'sto Mantellini qui è un po' acidello

    ('na cifra acidello!)

  4. Fabio Metitieri dice:

    Ciao,

    spari a zero e a effetto: "gli editori per esempio (…), attingono dalla rete a piene mani incuranti di ogni regola".

    Per mia curiosita', mi fai degli esempi?

    Tutti gli editori con cui ho avuto a che fare io finora (direi almeno 4 o 5 importanti) secondo me non copiano e non pubblicano cose copiate, non senza riportare la fonte.

    Per i libri qualcuno e' addirittura un po' paranoico e ti chiede di togliere le citazioni troppo lunghe e di riassumerle (a me e' capitato).

    Persino per gli articoli su argomenti statunitensi, dove per noi risalire sempre alla fonte primaria quando non c'e' un comunicato stampa sarebbe troppo complicato e oneroso, l'unico che ho visto (in passato di certo, ora non lo leggo quasi piu') copiare brutalmente (o piu' spesso tradurre male) e d'abitudine da un solo articolo o da una sola agenzia, senza aggiungere nulla di originale al lavoro e spesso anche senza citare la fonte, e' Punto Informatico.

    Tra gli editori veri e propri, i costumi mi sembrano piu' corretti. D'altra parte, chi vive di copyright, dal suo ufficio legale in genere accoglie anche le indicazioni per non infrangerlo.

    O e' la tua solita brutta abitudine di lanciare accuse a vanvera e (ora) senza precisi destinatari, per seguire il manicheismo piu' di moda e piu' banale, e poi tanto sono solo tuoi pensieri a ruota libera, la cui espressione ti deve essere garantita dalla Costituzione?

    Ciao, Fabio.

  5. gat dice:

    vi segnalo il mio post in cui chiedo a blognews di rimuovere una mia pagina aggregata (per errore?). in questo modo, il loro comportamento non è affatto corretto, anzi.. leggetene i motivi nel mio post.. http://gat.blogo.net/arc20030301.shtml#BlogID179

  6. tizio dice:

    Non sono daccordo con questo articolo.

    Mi sembra una crociata specularmente opposta (e quindi altrettanto sbagliata) a quella di qualche tempo fa contro il 'deep linking'. Che male ti fa uno che ti linka i feed rss? Mi sembra un ragionamento 'intellettualmente miope', e una sottigliezza assurda distinguere tra link e feed rss.

  7. gat dice:

    c'è differenza tra deep linking e ciò di cui sto parlando io. se il mio sito viene 'deeplinkato' a me sta piu che bene (aderisco pure alla campagna). se il mio feed rss, e quindi i contenuti del mio sito, vengono ciucciati, mi sta bene. come mi sta pure bene comparire sotto il bannerino di blognews. ciò che non mi sta bene è che da quella pagina aveva (ha) le seguenti caratteristiche:

    1. titolo dato da blognews (non il mio titolo)

    2. url data da blognews (non la mia)

    3. banner di blognews

    4. se vogliamo dirla tutta, ciò era dovuto (é) ad un errore.. per cui il link seguito non faceva riferimento ad una mia aggregazione, ma a quella di un altro blog che parlava di me.

    ricapitolando: linkatemi come volete (davanti dietro sopra sotto), diffondete come volete i miei contenuti, ma dite ALMENO che sono i miei e non diffondeteli come vostri, che questo sia voluto o per errore.. altrimenti vi do il mio blog e i miei template e scrivete voi, quantomeno fate prima..