04
Mar

GUARDA GUARDA I DS che TI COMBINANO

Bellissimo articolo di Stefano Porro su Quinto Stato sull’adeguamento europeo a norme di ulteriore restrizione del coyright mututate (e rese ancora piu’ incisive) dal famigerato Digital Millennium Copyright Act. Gia’ da tempo in USA si chiede a noi europei di “non” seguire la strada nefasta dell’incremento delle tutele per il controllo dei diritti d’autore da parte di grandi major e poteri forti vari. E invece anche in Italia in questi giorni in Commissione Cultura si prendono a cuor leggero decisioni gravissime per la collettivita’. I Democraci di Sinistra, novelli sostenitori del software libero e di tante altre bellissime cose indovinate come hanno votato in commissione? Favorevoli alle nuove norme, naturalmente. Perche’ -dicono – il decreto “tiene conto della necessità  di un aggiornamento quotidiano del diritto d’autore alla luce dei continui progressi tecnologici”. Qualcuno avvisi Folena. Che non si faccia piu’ vedere dalle parti del mondo tecnologico italiano. Resti dentro i suoi doppipetti blu e la smetta di fare l’hacker della domenica. Che tanto non ci crede nessuno.

2 commenti a “”

  1. Stefano Porro dice:

    Grazie Max, troppo buono.

    Sono sempre più convinto che simili tematiche vengano affrontate con eccessiva superficialità  da parte dei nostri parlamentari, semplicemente perché complicate e non da prima pagina. Se consideriamo poi che il livello tecnologico dei nostri deputati è pressoché vicino allo zero, la frittata sul copyright è fatta. La normativa europea viene recepita così com'è semplicemente perché in pochi la capiscono, mentre chi la capisce preferisce fare gli interessi dei potenti. Spiace, come ben dici tu, che anche i DS commettano errori così madornali. Soprattutto perché tra le loro fila c'è qualcuno che di queste cose se ne intende, eccome. Ma, come al solito, la competenza in politica è un'arte non richiesta. Vigiliamo noi dei blog, sull'iter di questa legge, altrimenti temo ci troveremo di fronte a brutte sorprese.

  2. Tony o' Lamero dice:

    Ahimè… la solita buona occasione persa dai DS: forse credendo di tutelare di più i vari Gino Paoli, Mogol e De Gregori, i nostri diessini vedono la pagliuzza e non la trave.

    E che dire del sig. Folena? Scopre che esiste l'open-source soltanto quando si rende conto che Umberto Paolucci ora passa a riverire i nuovi inquilini di Palazzo Chigi (che, almeno in questa materia, agiscono esattamente come i vecchi: chi ricorda Giovanna Melandri che portava ad esempio il monopolista-buono Bill Gates, contrapposto al cattivo Berlusconi?).

    Detto da un elettore ulivista: c'è poco da stare allegri, il livello è proprio basso :-(