03
Mar

INDYMEDIA: l’INFORMAZIONE da PICCOLA

Ho aspettato tutto il giorno che sul sito web di Indymedia italia (che tutto sommato e’ un blog aperto in scrittura a chiunque) qualcuno scrivesse qualcosa sulla sparatoria di oggi sul treno Roma Firenze costata la vita ad una agente della Polfer e ad un presunto terrorista. E’ arrivato, puntuale, un intervento al riguardo, questa sera. Non casualmente solo dopo la morte di Mario Galesi. Ci ha pensato tal Antonio B. che partendo dall’assioma secondo il quale i BR sono solo compagni che sbagliano scrive:

Mi dispiace per quella persona uccisa, ma purtroppo non possiamo assicurare sempre di riuscire a proteggere chi sceglie di rappresentare e difendere gli interessi di uno stato violentemente reazionario

Ecco, se questa e’ l’informazione indipendente in Italia, curata da organizzazioni, radio, centri sociali, collettivi, giornalisti videomaker, alternativa a quella del sistema e’ ovvio che ci sono in giro fiumi di energie sprecate. E un cammino da fare ancora lunghissimo verso una decenza minima.

12 commenti a “”

  1. Luca dice:

    Veramente triste che ci possano essere ancora tipi all'Antonio B. :(

  2. cesare dice:

    No Luca, è triste che esistano siti come Indymedia. Io ho sempre pensato che siano un veicolo di pattume ideologico.

  3. fabiux dice:

    Cesare, è triste che esista la Rai (di oggi). Indymedia è una risorsa aperta che – guarda un po' – ogni tanto fa informazione.

    Il problema non è Indymedia [strumento], ma la nostra coscienza.

    Abbiamo bisogno di crescere e di imparare a usare al meglio questi strumenti aperti.

  4. cesare dice:

    Beh, fabiux, credo che tra Bruno Vespa e Antonio B. ci siano vie di mezzo più onorevoli e oneste, non ti pare?

  5. b.georg dice:

    personalmente penso che le br siano tra i principali affossatori dei movimenti sociali. Gente che non ha piu' a che fare con la politica, dei meri delinquenti. E anche degli idioti, se devo dirla tutta. Lo penso piu' o meno dal 1977, quindi non sono cosi' di primo pelo. Tuttavia, Cesare, mettere nello stesso mazzo indymedia e le br e' molto sbagliato. Un sito, tanto piu' se aperto a chiunque passa di li', non e' una pistola. E lo dice uno cui Indymedia fa cadere spesso le braghe. Purtroppo e' vero quello che dice Mantellini: ci sono professionalita', capacita', voglia e c'e' una enorme necessita' di avere in Italia informazione indipendente. E tuttavia, non ci si riesce, chiusi come siamo in polemiche senza fine… In Italia si respira poco, e dappertutto, mica solo alla rai.

  6. mari dice:

    Questo crimine frutto unicamente della follia e della paranoia non ha nessuna motivazione o spiegazione politica. Personaggi come Lioce e Galesi non hanno nulla a che fare con le BR (anche solo per via della loro eta non possono aver compreso le motivazioni politiche del movimento) sono solo dei mitomani squilibrati, pericolosi per la sinistra in quanto strumentabilizzabili dalla destra. Danneggiano così la causa ancora aperta dei detenuti politici e gettano fango su un moto politico che, seppur con metodi di dubbia moralità  ha contribuito almeno a creare un embrione di coscenza politica in Italia.

  7. cesare dice:

    Scusa mari, ho letto bene? Non c'entrano nulla con le BR???? Mi pare che questi farabutti amino firmarsi con quella sigla, sotto la stella a 5 punte. E i detenuti politici, per te tanto nobili, i brigatisti di pelo antico che ogni tanto parlano dalle gabbie dei tribunali, li appoggiano e approvano. Quanto all'ultima parte del tuo 'ragionamento' (mi autocensuro), rimango stupefatto: di chi parli? Dubbia moralità ??? L'assassinio a sangue freddo tu lo rubrichi sotto questa etichetta? Coscienza politica? Ma di cosa parli? Spiegati meglio, per piacere. Non sono abituato a decrittare i deliri.

    Per b.george: non ho messo nello stesso mazzo br e Indymedia. Credo solo che affidarsi a loro alla ricerca di un'informazione indipendente sia un tantino disperante.

  8. Tizio dice:

    Probabilmente "quella persona uccisa" non la sapeva così lunga come Antonio B. e manco si rendeva conto di "rappresentare e difendere gli interessi di uno stato violentemente reazionario".

    Magari voleva svolgere semplicemente il suo lavoro, per mantenere la famiglia.

    Mantenere la famiglia…eh già , che persona di ideali piccolo borghesi, quelli che devono salvare il mondo pensano di aver il diritto di passare sopra il cadavere di questi sempliciotti…

    vigliacchi

  9. b.georg dice:

    per cesare: e' vero, affidarsi a loro e' disperante, concordo. converrai con me pero' che e' disperante tutta la situazione dell'informazione. Insomma, chi e' senza pattume getti il primo sacchetto, per dirla con la tua immagine
    a Mari: coscIenza politica in genere vuole la i. Probabilmente pero' non e' un errore, e' che stiamo parlando di due cose differenti…

  10. mim* dice:

    Veramente su Indymedia sulla sparatoria c'erano commenti già  a partire dalla mattinata. E del più vario tenore.

    Non dimentichiamoci che la colonna di destra non rappresenta il punto di vista ufficiale (per quanto Indymedia possa essere ufficiale) ma è una tributa aperta a tutti in modo anonimo, quindi si possono trovare le opinioni più varie. Quasi senza censure. E anche le censure finiscono in un file visibile a tutti.

    Era solo per precisare meglio, se poi le opinioni espresse mediamente siano condivisibili o meno (o siano energie sprecate) è un altro discorso.

    Io che non condivido quasi nulla in quel che vi viene scritto trovo che si tratti di un medium dalle potenzialità  eccezionali. Pensate se ne esistessero altri simili meno di parte, che bello…

  11. bostik dice:

    àˆ anche tristissimo che si cerchino su Indymedia spiegazioni, rivendicazioni o quant'altro su una cosa che nulla ha a che vedere con la tragedia sul Roma-Firenze.

    Si sta diffondendo un "morbo", davvero preoccupante: la convinzione (o la speranza?) che tra le migliaia di cavolate che campeggiano all'ombra del Web, ci sia qualcuno che dica «la verità Â».

    L'ignoranza di chi si pitta di "rosso cheguevara", imbraccia la bandiera della pace e delle contraddizioni non ha nulla a che vedere con le Brigate Rosse.

    Che non sono 'nuove', ma per stile, modus operandi, mentalità , messa in atto della lotta armata, sono vecchie. Anzi no, sono semplicemente 'quelle di sempre'.

    Ciao, Mantelli'

  12. mimeraviglio dice:

    mi meraviglio di voi, eppure siete bloggisti, dovreste capire come funziona un sito al quale si postano commenti… quello era un COMMENTO come quello che stos crivendo io adesso… ora accusare indymedia delle cose che vi vengono inserite da chissà  chi (che potrebbe pure essere un cacchio di provocatore fascistone come un giornalista che tenta lo scoop stupido, oltre a un malato di mente) mi sembra un atteggiamento alquanto idiota, o no???

    mah… sono un po' senza parole, e mi sembra che il germe del rimbecillimento mediatico si stia spargendo un po' verso chiunque…