03
Mar

GASPARRI e WIFI

Non so dove Giuseppe Turani prenda le sue informazioni ma se e’ vero – come scrive oggi Affari e Finanza – che il Ministro delle Comunicazioni Gasparri si appresta a regolamentare l’uso del wi-fi in Italia “autorizzandolo” solo in luoghi chiusi allora si concretizza cio’ che andiamo sostenendo da tempo. Vale a dire che abitiamo un paese davvero “brutto”, dove i politici fanno un mestiere assai differente da quello per il quale sono stati eletti. Che tristezza.

p.s. autorizzare il wifi solo in ambienti chiusi e’ come regalare la bicicletta a un bambino perche’ ci faccia un giro nel bagno di casa.

6 commenti a “”

  1. il monaco dice:

    mi viene da pensare che costringendo il tutto in un luogo chiuso creda che sia più sicuro!! :)

    come dire: se i firewall non tengono a bada i cracker ci mettiamo un bel muro di mattoni!! ;)

    lol

  2. Fabio Metitieri dice:

    Non capisco perche' continui ad agitarti tanto sul Wi Fi, dato che in Italia non mi pare che ci siano iniziative pari alle "reti di vicinato" statunitensi. Qui si discute solo se Megabeam e simili potranno *vendere* accessi tramite Wi Fi (cosa vietata dal decreto di liberalizzazione, il Dpr n. 447 del 5 ottobre 2001, che forse dovresti leggere). E hai presente quali sono le tariffe proposte da Megabeam? Oltre a questo, direi che la bicicletta Wi Fi non e' tanto in grado di correre ovunque (per esempio lungo una linea ferroviaria) con buone prestazioni e costi contenuti. Chi, come Sentinelli, sostiene la complementarieta' del Wi Fi con la telefonia wireless non ha tutti i torti.

    Bene, e cosi' ho provato anche io a scrivere su un Blog… Sta male, firmare anche con il cognome?

  3. massimo mantellini dice:

    Fabio , benvenuto :)

    io non credo sia vero che si discuta solo di megabeam e nuovi operatori wireless…..le premesse di un wifi vietato all'aperto sono "credo" sufficenti per bloccare "anche" iniziative come quelle degli accessi wifi pubblici come quello del comune di Vicopisano che tutti conoscono. E per bloccare sul nascere qualsiasi possibile progetto di rete amatoriale (che in usa o in inghilterra esistono anche perche'la banda e' libera) I nuovi operatori wireless in italia di fatto non esistono (megabeam poi' e' ormai di telecom o quasi) e chi fara' business wifi saranno i soliti noti, dentro cafe stazioni e quant'altro. Se e' vero come dice turani che sara' vietato il wifi _fuori_ cio' avra' senso (nella logica perversa di chi si sbatte per aiutare le telecom) solo se lo si vietera' in toto……e non solo per le iniziative business…… le mie paure sono che proprio cosi' si decidera' di fare…..vediamo se mi sbaglio….spero di sbagliarmi.

  4. Fabio Metitieri dice:

    Scusa Mante, ma non mi hai capito. Le reti wireless NON sono vietate all'aperto. Semmai sono vietati i ponti radio tra fondi non contigui, il che e' diverso. Quello che sta ruminando Gasparri ormai da qualche mese e' relativo SOLO alla possibilita' di VENDERE accessi Internet pubblici con Wi Fi. E direi che riguarda soltanto Megabeam e operatori simili e non il Comune di Vicopisano (i sistemi per aggirare il Dpr sono gia' ben noti alle aziende…)

    Detto questo, non ti dice nulla il fatto che in Italia sulle Reti Wi Fi aperte e libere si possa citare un caso solo, in un Comune sconosciuto?

    Secondo me, per il Wi Fi, come per i Blog, come per la Dsl simmetrica, stai cercando di far passare per montagne dei topolini. Troppa ideologia fa male e rovina l'obiettivita'…

  5. Fabio Metitieri dice:

    Anzi, mi correggo. Non sono vietati neppure tra fondi non contigui; sono solo soggetti ad autorizzazione (automatica dopo 28 giorni di non risposta) e a un canone.

  6. Marco dice:

    L'esempio calza alla perfezione