27
Feb

NO PERMALINK? AHI AHI AHI AHI…..

Mentre in giro per i blog italiani un po’ si discute di referrers, vorrei far notare agli amanti della tassonomia dei blog che i recenti fortunati esperimenti di aggregazione di contenuti blog non potrebbero esistere senza i permalink (quei collegamenti univoci che caratterizzano ciascun post e che ci consentono di continuare a identificarlo nel tempo). Gli stessi esperimenti indicano anche come i feed rss (anche per quanti come me li usano e basta) siano un altro passo tecnologico per raggiungere senza fatica i contenuti che sui weblog si producono. Mi pare non ci sia oggi esempio migliore per spiegare di come talvolta (ma solo talvolta) gli attrezzi tecnologici non siano banali sovrappiu’ per tecnofili ma servano a definire gli spazi di utilizzi di uno strumento. Ed anche a dargli un nome e un cognome. Luca Sofri oggi sul suo blog si chiede come mai il numero dei suoi contatti negli ultimi giorni sia calato (in realta’ a me pare piu’ o meno stabile comunque). Puo’ darsi che nel suo caso non c’entri nulla – del resto il blog di Sofri vive di rimandi e dinamiche molto particolari – ma per tutti gli altri l’assenza o il rifiuto di certi indirizzi tecnologici rappresentano una scelta al limite dell’autismo. Magari non per oggi ma, certamente, per domani.

4 commenti a “”

  1. Giuseppe Granieri dice:

    Un tipico esempio sono tutti i blog del Cannocchiale/Riformista, praticamente "non citabili" (e quindi isolati) perchè non hanno permalink..

  2. luca dice:

    da neobloggista mi preoccupa l'opinione di canter : Almost nobody reads blogs anymore. Everything comes in through RSS.

    http://blogs.it/0100198/2003/02/24.html#a729 via marc canter

  3. Andrea dice:

    aggiungerei anche una rilettura di questa faccenda dell'aprile 2002 (che sembra preistoria): chissà  che mish-mash ne salterà  fuori, alla fine.

  4. Andrea dice:

    oops, che sbadato: ho mancato il link. Eccolo:

    http://www.microcontentnews.com/articles/borgjournalism.htm