25
Feb

PAROLE e SUONI in LIBERTA’

Chiama il numero e il mondo ti ascoltera’: questo lo slogan di Audblog, una utility web per aggiornare ( a pagamento, 3 dollari ogni 12 post da 2 minuti) il proprio blog con contributi audio dal telefonino. Ne parla Cnet in uno dei soliti articoli sul futuro dei weblog. Una idea discretamente idiota ( e per tale ragione con qualche possibilita’ di successo).

9 commenti a “”

  1. Massimo Moruzzi dice:

    presto in Italia il blog aggiornabile via dialer !!!

  2. Tommaso Padula dice:

    Secondo me, non è un idea totalmente idiota e spiego il perchè:

    1) A voce si riesce a comunicare un maggior numero di informazioni in minor tempo.

    Minore tempo sia per chi comunica che per chi ascolta.

    2) Si risolve uno dei problemi tipici di chi scrive blog: "Avere tante cose da dire e poco tempo per scriverle".

    Infine, scrivere è un arte, e non tutti sono capaci di farlo (neanch'io :) ). Parlare più o meno tutti lo sanno fare :)

    P.S: Ciò che considero stupido di questo progetto è l'uso del cellulare.

    Perchè non fare upload diretto di file *.mp3 realizzati con il PC??? Sarebbe più economico…..

  3. fabiux dice:

    Tommaso, butti benzina sul fuoco?

    :-)

    Il blog è scrittura. Una delle proprietà  dei weblog è la distribuzione della conoscenza che si realizza grazie ai link.

    Scrivere è un'arte ma per parlare, spesso, non è necessario collegare il cervello. Per scrivere, qualche neurone è sempre impegnato.

    Paradossalmente, ci sono dei contenuti che possono essere veicolati solo con il testo e non a voce (es. certi giochi di parole, ASCII art…).

    Infine, se dovessi sentire l'esigenza di esternare fonemi, io userei un formato "libero" come OGG e non "proprietario" come MP3.

  4. Tommaso Padula dice:

    Caro Fabiux,

    rimarrai sopreso ma concordo con te al 100%.

    Infatti lo so che la scrittura è uno strumento più riflessivo della parola e obbliga ad analisi più o meno complessa del proprio pensiero; ma perchè dobbiamo obbligare tutti a scrivere ? La rete è un veicolo. Tocca a te decidere il contenuto e i mezzi. La rete ormai è gia ricca di vari tool per comunicare dalle chat (assolutamente confusionarie e con pensieri elementari), agli IM, Email fino a Weblog che in alcuni casi particolari diventano quasi un libro stile Zibaldone.

    Riguardo al formato OGG: dico viva gli OGG. Io li uso da tantissimo tempo grazie al mitico Audacity.

    Ho parlato di mp3 solo perchè è il formato usato da Audioblog ;)

  5. b.georg dice:

    pensa che figata un blog cosi': "ehmm… si', oggi ho visto una cosa interessante su questo sito… ehmmm… dove ho messo la url?… be… si diceva che in america… eeehhh… cioe'… non proprio in america… ehhh… mmmhhh… ok rifaccio".
    Niente di meglio che la scrittura di un parlato per non capire nulla. Ma c'e' una soluzione: prima si scrive su un foglietto, poi si detta al cellulare. Scrivere per evitare di scrivere. Che figata il progresso :-)))
    ps ma se uno ha sotto mano la possibilità  di uplodare un mp3, non fa prima a spedire un testo scritto?

  6. mrSirio dice:

    : ) io non la vedo così tragica, secondo me come ogni cosa ha i pro e i contro ma se usata con moderazione potrebbe essere la famosa ciliegina. immagino un blog tipo http://zittialcinema.splinder.it/ in cui l'autore esce dal cinema (magari nel post precedente annuncia cosa andrà  a vedere la sera) e lancia un post vocale al volo con le prime impressioni, quelle che ti escono proprio da dentro appena finisci un film. il giorno dopo può scrivere un post più articolato.

    sono solo idee… ; )

  7. Uiallàllà! (Luca) dice:

    non ditelo a ghezzi (enrico)…

  8. mrSirio dice:

    : ) si, altrimenti al prossimo pixel dna invece di un filmato ci manda un audio messaggio…

  9. Elena dice:

    Ora c'e' anche in Italia, l'abbiamo chiamato AUDIOBLOG http://www.audioblog.it

    Un po' diverso nella tariffazione, e nella struttura del servizio, ci si puo' fare anche un simil-blog testuale a corredo… ma il blog vocale c'e' come nell'originale ammericano :-)

    Chissa' se piacera' anche in Italia…