22
Feb

SUL BLOG AGGREGATOR

Oggi leggo due pareri sul futuro dell’aggregatore di blog inventato da Giuseppe 3G Granieri da parte di due persone che stimo. Si accenna al medesimo problema.

Moruzzi:”Siamo in grado di andare avanti? Ci interessa provare a costruire un servizio che ci aiuti a creare un nostro giornale? O preferiamo il formato diario e la navigazione spesso casuale che è una delle piccole grandi gioie del mondo dei blog? Ancora: altri sono interessati al progetto? Penso a Clarence, o a Punto-Informatico, oppure ancora a Splinder? Insomma… where do we go from here ?

B.Georg (nei commenti di 3G):”..intravedo un bivio circa la funzione. Da una parte semplice aggregatore aperto (nuovo modello di directory); dall’altro nuovo tipo di “magazine”, di giornale o supergiornale (per forza di cose un pochino più “chiuso”).”

Si tratta solo di capire se ci interessa di piu’ leggere o scrivere. Ma se, come penso, ci dovesse piacere di piu’ leggere e scrivere?

5 commenti a “”

  1. matteoc dice:

    Ho come l'impressione che vogliamo proprio tutto: comunque l'aggregatore che funziona è quello che si personalizza ed è più una cosa da desktop che da sito. Quello che manca è un blogdex italiano e su questo si potrebbero mettere insieme un po' di menti.

    Quello che c'è, invece, è il supergiornale di cui parli: va avanti da 4 mesi, ha circa 60 redattori e si chiama United Blogzine of WWW. E, state attenti, è contagioso…

    matteoc

  2. Giuseppe Granieri dice:

    Occhio ragazzi…

    Non c'è concorrenza, solo collaborazione. Più strmenti ci sono, IMHO, più l'utente potrà  scegliere… :-)

  3. massimo mantellini dice:

    un "aggregatore" e un "supergiornale" come risultato di una riunone web dei contenuti dei blog hanno secondo me finalita' in gran parte antitetiche….l'idea originale di Giuseppe e altri credo sia quella di aumentare i fili fra i blog (ditemi se sbaglio)….una banale (banale?) operazione di amplificazione di una intelligenza collettiva che gia esiste e viene cosi' resa di piu' semplice approccio…..invece esperimenti di pubblicazione di contenuti come united www di matteo – sempre secondo me – sono affascinanti e magari utili ma producono risultati (in termini "giornalistici") poco efficaci……rimanendo a meta' fra una directory e una webzine……..in altre parole manca (certo per scelta) tutta l'attivita' editoriale in senso stretto di scelta e presentazione dei contenuti…..resterebbe in ogni caso possibile, sempre partendo dal grande patrimonio di pensieri e informazioni che arrivano dalla blogosfera italiana, accanto a strumenti che ne amplifichino e diversifichino la voce, tentare di utilizzare parte di questo patrimonio per contenitori di informazione e commento (in qualsiasi forma da quella email, web o perfino cartacea) creando cosi' una "cosa" a se stante con piu' stretti legami di parentela con un giornale …….ma forse i problemi da risolvere in questo senso sono troppi….

  4. b.georg dice:

    si, mi pare che la collaborazione sia sensata. io ad esempio ho sulla mia paginetta sia l'UBW che l'aggregator. La personalizzazione (selezionare solo alcune fonti e non tutte) di cui parla matteo in effetti è una cosa intrigante per l'utente (quindi anche per me). Poi che sia desktop o sito non saprei. L'aggregator sul web a me non dispiace. Ma questa personalizzazione ha senso solo se l'accesso è aperto (attualmente è limitato ai 53 blog invitati). In questo caso la prospettiva è: un supergiornale organizzato per post, aperto a chiunque, ma personalizzabile dall'utente. La cosa sarebbe concettualmente semplice anche a partire dall'attuale interfaccia dell'aggregator 1.0: si parte la navigazione con un elenco aperto di blog (magari per modalità  di scrittura, tipo cacciatori ecc ;-) … ok, scherzavo), uno ne seleziona, poniamo, una decina, dà  l'ok e quello ti apre la "tua" home (cioè quella di adesso solo limitata alla tua scelta) con la suddivisione degli ultimi post in categorie (Politica, cultura ecc), stile (argomentativo, informativo ecc), lunghezza, ora di inserimento e così via. La selezione dei "tuoi" blog dovrebbe poi essere memorizzabile per ogni utente e modificabile a piacere.
    Onestamente tra questa prospettiva aperta e una più classica – stile partecipazione a inviti, quindi più da magazine – non so quale preferire.
    non vorrei aver detto troppo stupidaggini, mi sono appena svegliato…
    riguardo al blobdex, sono d'accordo, è una cosa che mi piacerebbe avere (anche se non ne farei un feticcio, mi pare che il suo meccanismo potrebbe avere effetti distorsivi, del tipo "piove sul bagnato": attira traffico dove già  c'è invece di smistarlo dove ce n'è poco. Sempre se ne ho afferrato il funzionamento, of course, il che non è detto)

  5. carlo dice:

    Secondo me uno dei problemi è la mancanza di standard tra le diverse categorie di software per weblog. Se, per ipotesi, tutti avessero un software che consente di attribuire una categoria al post, e tutti avessero un feed RSS, sarebbe banale realizzare un programma "aggregator" migliore degli attuali, con la possibilità  di inserire quante fonti si vuole e aggregare i post per autore, argomento, data, o qualsiasi altro criterio. Il problema è che ognuno sviluppa software per i cavoli suoi, Blogger non ha RSS, Splinder non consente di categorizzare i post (credo)…

    Volevo scrivere qualcosa sull'argomento su brodo, ma il server è down da questa mattina quindi vi beccate la sbrodolata qui :)