17
Feb

IL PARTITO di QUINTOSTATO

A quanto pare a Quinto Stato esiste un pensiero dominante che avvolge tutto. Non e’ bello. Su Linus di Febbraio (grazie a 3G* Granieri per la segnalazione) c’e’ un lungo articolo sui blog di Walter Molino (redattore e fondatore di Quintostato) che nonostante si intitoli “Non solo fuffa” ripropone (fra un refuso e l’altro) una visione dei blog e della loro possibile evoluzione del tutto sovrapponibile a quella ben espressa da Carlo Fuffa Formenti qualche tempo fa. State a sentire:

“Provando ad analizzare la situazione attuale si puo’ concludere che nel nostro paese sono [ i blog] al contempo una moda ed un fenomeno. Alla prima categoria appartengono i diari personali a alcuni newsgroup (i piu’ futili dei quali ascrivibili alla neonata categoria della web fuffa). Degni di nota ( e di moda) spesso luoghi di dibattito e confronto serrato su temi di varia natura sono ad esempio il Wittgenstein di Luca Sofri, il Blog Notes di Giuseppe Granieri, Manteblog di Massimo Mantellini. Quest’ultimo recente autore di uno straordinario sistema di misurazione dell’audience dei blog (si tratta sulla fiducia di uno studio a carattere scientifico). Tutto il resto (o quasi) e’ noia: basti pensare che uno tra i blog piu’ pecorecci e’ quello di tal Sonia Cassiani, un brillante passato da algida nifetta del Mauriziocosanzoscio’, alla patetica caccia di un miliardario da impalmare (non ci e’ dato sapere se lo abbia trovato : i curiosi se lo vadano a cercare sul suo blog…) ALla seconda categoria appartengono i blog di controinformazione (come Indymedia o Information Guerrilla) e quelli di spiccata connotazione editoriale e di servizio (Rekombinat, Quinto Stato, l’ottimo Network Games di Beppe Caravita).”

*Giuseppe Guru Granieri

11 commenti a “”

  1. Leo dice:

    vabbè, lo so, sono solo un egoista punito, non mi citano e mi brucia.

    Tuttavia.

    Tuttavia non capisco la logica di questa polemica. A Quintostato hanno deciso di rendersi antipatici al 99% dei bloggatori italiani? Fa parte del loro business plan?

    E inoltre:

    io incontro tutti i giorni blog che non mi piacciono, e credo che la migliore strategia contro di loro sia evitare di parlarne. Perché sprecare tre righe per criticare un blog, quando si può usare lo stesso spazio per citarne un paio d'interessanti?

    Forse perché in due righe si può montare un po' di polemica, e la polemica porta un po' di clamore?

    Mi dispiace, perché Linus è la mia rivista preferita, e secondo me si meritava qualcosa di meglio, tutto qui.

  2. Antani dice:

    Leo, spiegalo a Labranca…

  3. Massimo Moruzzi dice:

    forse esiste davvero un pensiero dominante a QuintoStato. Oltre al caso che citi tu, a mio avviso Net Economy Reload è su posizioni davvero molto simili a quelle di Mercanti di Futuro.

    Ovviamente, può benissimo essere che gli autori di QS abbiano semplicemente posizioni davvero molto vicine.

  4. b.georg dice:

    che caduta di stile dare addosso alla Cassiani… che tra l'altro ha un blog giornalistico e anche piuttosto austero. Gia' dare addosso a una persona in carne e ossa che manco conosci e' antipatico, ma nemmeno informarsi prima, parlare per pregiudizio comune… uffa, mi tocca dissentire pure con gli amici di quintostato. Classico caso di zappa sui piedi, la dimostrazione che snobismo e ignoranza sono parenti
    senza contare che un analista dei new media dovrebbe sapere che sono gli utenti – e i bisogni sociali – che guidano l'innovazione, e gli utenti non si dividono in serie A e B, buoni e cattivi. I telefonini, cosa che dico sempre, li hanno inventati i ragazzini per mandarsi gli sms d'amore, mica gli ingegneri. Fosse per loro, e per noi, manco esisterebbero, probabilmente)
    (mante, ma mi sono perso il tuo scientifico sistema di misurazione? me lo mandi per email? ;-)

  5. Carlo dice:

    Vogliamo sparare sulla crocerossa? Quanta vita può avere un sito come quello, scritto in quella maniera e vecchio in tutto (nei contenuti, nell'impostazione, nella linea editoriale, nel linguaggio). L'unico che si salva è il figlio di Stefano Porro, per ora. Sto anche aspettando che Marco Barbieri si decida a scrivere di qualche altra cosa, a parte .com

  6. Massimo Moruzzi dice:

    ma come Carlo, non eri tu quello della fuffa che sarebbe dovuto sparire ? ;-)

  7. Carlo dice:

    Parzialmente scremato ;)

  8. Giuseppe Granieri dice:

    Be' hanno anche messo la categoria FUFFA nella loro Blog Directory (spero che lo abbiano fatto in un accesso di autoronia). :-)

  9. carlo dice:

    Ho visto, ho visto. Mi sembra di essere in ottima compagnia – hic manebimus optime – direbbe il mio amico Tito Livio (è un po' che non lo sento). Piuttosto dovrebbero dare una mail a Walter Molino, è l'unico di tutta la redazione a essere senza (magari non ha nemmeno un computer).

  10. giorgia dice:

    è comunque sempre meglio essere pecorecci, parzialmente scremati e a lunga conservazione, che puzzare di muffa…

  11. Sergio dice:

    Certo che criticare la scarsa qualità  degli altri e confondere la Cassiani con Carla Liotto, colei che voleva "impalmare" un miliardario al Costanzo Show…