13
Feb

CANTELMI ci RIPROVA (e il CORSERA ci CASCA)

Tonino Cantelmi continua i suoi studi (?) sull’impatto delle nuove tecnologie sulla nostra psiche. Lo fa nella sola maniera che gli e’ congrua. Esagerando. Noto per avere fra i primi cavalcato la cosidetta IAD, la dipendenza da Internet, oggi Cantelmi presenta i dati di un suo studio sul rapporto (conflittuale si direbbe) di bimbi e adulti con la tecnologia. Il tono e il cipiglio sono i soliti. Commentare (anche solo l’uso della lingua italiana) e’ inutile.

ADULTI

Campione di oltre 300 persone, in prevalenza maschi (60%);celibi e nubili (10%), diplomati (55%), laureati (18%), occupati (70%), con medie di navigazione tra le 15 e le 30 ore settimanali. L’età  media del campione è compresa tra 16 e 40 anni.

10% Tech-abusers: collegati per oltre 60 ore settimanali, con compromissione dei rapporti interpersonali.

Il 90% degli uomini: ricerca siti ed argomenti di tipo sessuale e chat erotico-sentimentali nella maggior parte dei contatti.

L’85% delle donne: ricerca contatti erotico-sentimentali.

Sono stati rilevati tra l’altro, primi casi di Web-cam abusers: 2 giovani, mashi, celibi alla ricerca di spiare la vita di «donne on line». Manifestano una grande attenzione per le «donne on line» senza tuttavia cercare alcun tipo di contatto, se non quello virtuale delle e-mail e delle chat.

Tutt’al più inviano doni (reali).

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