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Gen

OTTEMMEZZO

Visto che anche Carlo ha detto la sua sulla trasmissione di ieri sera in cui si parlava di Internet e reati (un argomento spinoso di facilissima banalizzazione) e visto che Luca dice essere (la trasmissione) andata secondo lui bene o benino dico anch’io la mia.

– Stravince Luca Sofri nella parte del conduttore illuminato nonostante la giacca sul maglione che deve aver irritato (esteticamente) una buona percentuale del 2% dell’audience di ieri sera. Luca ha il difficile compito di rendere digeribile una materia assai poco televisiva. Non ci riesce in effetti (il programma e’ stato discretamente soporoso) ma forse non era possibile fare di meglio.

– In seconda posizione passa il traguardo Claudia Di Giorgio di Repubblica, giornalista a me nota fino ad oggi solo per essere da anni firmataria di innocue veline internettiana, ma che rivela invece doti insospettate (a me) di intelligenza e proprieta’ di linguaggio. Claudia afferma inascoltata una delle due verita’ rivelate del rapporto internet/pedofilia e cioe’ quella che i pedofili in rete sono assai piu’ rintracciabili di un tempo. Strano lo sa ma fa finta di non saperlo. Qualcuno lo spieghi anche a Don Di Noto. Resta da capire perche’ a Repubblica nessuno decida di valorizzarla un po’ di piu’.

Stefano Porro arriva terzo nonostante un principio di congelamento da TV ben visibile attraverso il teleschermo, ma se la cava comunque egregiamente, almeno le volte in cui il trisma gli consente di articolare correttamente le parole. Benche Carlo nella sua cattiveria lo definisca “il figlio di Stefano Porro”, Stefano ha tutta la mia ammirazione anche per ragioni che qui non posso dire.

Marco Strano nella parte del fuhrer in divisa giunge ad una incollatura dai primi, attardato dall’impossibile tentativo di spiegare a Ferrara come si faccia a cliccare un sito per sbaglio e ritrovarsi come per magia nella lista degli indagati per reati legati alla pornografia minorile. Avrebbe dovuto dirlo che questo accade spesso, ma si e’ guardato bene dal farlo. E forse qualcuno fra i presenti illuminati, tanto per animare un po’ il dibattito, avrebbe potuto chiedere a Strano conto di quella vergognosa iniziativa che sono i siti pedofili civetta messi online dalla nostra polizia per incastrare i pedofili in rete.

A sera, mentre gli addetti smontavano le tribune nella zona del traguardo non era ancora stato segnalato l’arrivo ne’ di Giuliano Ferrara (il cliccatore di siti digiuno di ogni minima infarinatura informatica) ne’ del professore di diritto dell’Universita’ di Trento di cui non ricordo il nome. Forse non casualmente.

5 commenti a “”

  1. Luca C dice:

    Una puntata divertente ;) come scritto in altro commento.

    Sei un po' troppo intransigente Massimo, dopo tutto era una trasmissione con target indifferenziato, Luca ha fatto del suo meglio ma il massimo e' stato Ferrara (e per fortuna che usa internet per leggere i giornali….).

  2. Francesco dice:

    Commento qui visto che sul blog di Luca Sofri non è possibile.

    Francamente mi aspettavo una trasmissione ben diversa e invece la solità  solfa, quella prodotta dai big-media quando parlano di Internet: internet=male (pedoporno, criminali ceceni, copyright violati, diffamazione, ecc.)

    Speravo e immaginavo che Luca essendo "uno dei nostri" imponesse alla trasmissione un taglio diverso, parlando (anche) dei blog, dei newsgroup, dello scambio-file che non è (solo) violazione della legge come dice quintostato, etc.

    Quando Ferrara si chiedeva, più o meno: "Internet è gratis, ma chi è che 'paga internet'?"

    Silenzio. Imbarazzo. Ferrara ripete più volte la domanda.

    Arriva una risposta: la pagano i siti. In parte è vero ma, forse per "rispetto" al padrone di casa (Tronchetti-Telecom), nessuno ha detto che internet la pagano (tanto!?) anche gli UTENTI.

    Chiedetelo ai miei se internet è gratis? Chiedete a loro chi paga internet?

    E in Italia chi è che guadagna grazie a Internet?

    Soprattutto Telecom Italia (editore della 7)

    Sarebbe stato bello se nella trasmissione si fosse parlato (anche) dell'accesso a Internet in Italia (e non solo dell'accesso ad internet in Cina).

    Spegnendo la televisione mi dicevo: povero Luca domani lo massacrano.

    E invece tutti contenti, compreso l'ipercritico Mantellini.

    Infine la mia classifica: al primo posto Ferrara (che anche in questa occasione con la domanda di cui sopra ha lanciato (incosapevolmente?) la sua domanda provocatoria, al secondo Di Giorgio (ha detto poche cose ma sensate), al terzo Porro, Strano, e il professore.

    Sofri: rimandato alla prossima trasmissione a tema Internet

    Saluti a tutti

    P.S. Seguo e ammiro Luca Sofri.

  3. Tamerlano dice:

    Scusa Massimo,

    approfitto anch'io per fare una pisciatina veloce nel bagno del tuo blog perchè quello di Luca ne è sprovvisto….

    Concordo perfettamente con Francesco quando afferma che il momento di massimo imbarazzo si è avuto alla fatidica domanda: "Chi paga Internet?"

    In quei 4-5 secondi di silenzio tombale avrei pagato oro per sentire qualcuno ammettere: "Internet lo pagano gli utenti alle compagnie telefoniche!!!"

    Ma niente, nessuno ha avuto abbastanza cog***oni per dirlo una volta per tutte chiaramente.

    A parte questo episodio il resto della trasmissione ha tutto sommato tenuto, Ferrara era talmente tenero nella sua _genuina ingenuità _ che da oggi per me sarà  solo e semplicemente 'nonno Giuliano'.

    Tamerlano

  4. Luca dice:

    Chiariamo solo la cosa essenziale: non era un magliONE, era un gilet di lana leggero, capo il cui uso immagino sconoscuto da quelle parti, dove la giacca credo si metta sopra la t-shirt.

  5. Giuseppe Granieri dice:

    Dio bono. Non chiamatelo Luca, che s'inalbera. Signor Sofri, si dice, signor Sori…