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Gen

IL DIBATTITO sulla FUFFA

Si sono intrecciati molti fili in questi giorni sui blog italiani a seguito dell’intervista di Carlo Formenti a L’Espresso. Come ha gia’ fatto Cesare Lamanna linko anch’io un paio di ultimi contributi che mi paiono interessanti. Primo fra tutti quello di Gino Roncaglia che mi e’ molto piaciuto. Gino a un certo punto tra l’altro scrive:

Il fattore al quale fare appello è in questo caso la natura orizzontale e distribuita della rete, la sua capacità  di creare ‘intelligenza collettiva’. Io spero tanto che quello dell’intelligenza collettiva non sia un altro mito di stampo hegeliano, ma non ne sono del tutto sicuro. In ogni caso, gli strumenti che possono aiutare a ‘dare sostanza’ a una rete di relazioni orizzontali e distribuite, capace di organizzarsi e produrre intelligenza, sono tutti benvenuti

A margine della discussione segnalo anche quello che a me pare un equivoco. Sospetto da tempo che il problema dei giornalisti sia quello di vedere sempre il mondo da giornalisti. Carlo Annese in questo post su Fuoridalcoro, compie il passo successivo rispetto alla determinazione dei blog di cui si sta discutendo in questi giorni. Le domande che si pone sono le stesse che da tempo leggiamo fra i giornalisti-blogger americani. Questioni attinenti il controllo delle notizie, la loro autorevolezza, i criteri di qualificazione dei professionisti dell’informazione. Siccome mi pare si ritorni sempre al medesimo punto di partenza forse si potrebbe risolvere la questione alla radice. Ai blog dei giornalisti piu’ o meno titolati che vogliono sfruttare lo strumento-blog potremmo appiccicare un bel bollino come si fa con le banane. Il lettore sara’ cosi’ piu’ tranquillo, tutelato e la deontologia salva. Piu’ o meno come accade ora. Vorra’ dire che la rete di relazioni orizzontali e distribuite, capace di organizzare e produrre intelligenza sara’ un poco meno orizzontale e un poco meno distribuita. Resta da comprendere come, a queste condizioni, la produzione di intelligenza possa lo stesso aumentare.

4 commenti a “”

  1. Marco dice:

    Tu lo hai detto scherzando, ma la questione del bollino blu sui siti giornalistici è stata affrontata sul serio già  molto tempo fa. Sul "serio" intendo dire in tavoli ufficiali, all'interno del sindacato, nelle commissioni contratto e nelle trattative con gli editori. Io l'ho sempre considerata una grande sciocchezza, ma in un contesto sindacale aveva senso: il grande editore di turno non doveva sentirsi autorizzato a comportarsi come un navigatore qualsiasi, nel senso che se un giornalista lavora per l'edizione web di un quotidiano non deve essere trattato (a livello economico e normativo) come un "appassionato della Rete", ma esattamente come il suo collega che lavora nella carta stampata. Alla fine della discussione è nato un allegato contrattuale che disciplina i rapporti di lavoro giornalistici nell'ambito delle iniziative on line. Parliamo però ovviamente sempre di siti di editori e case editrici.

  2. simona dice:

    L’alternativa è quella mettere il bollino ai fuffablog http://www.tienneti.com/articoli.asp?id=404 così da dare modo a chi inciampa in una pagina fuffa di avere ben chiaro il genere che ha di fronte (perchè, caro il mio Mantellini, alla gggente se non spieghi che sta leggendo fuffa, da sola non capisce… :D),

    Ho letto quasi tutti gli interventi del dibattito e mi sono fatta un’idea (magari sbagliata).

    Dice la Pizia: “in Rete si trova davvero la scelta che non c'e' in tv o sui giornali: voci autorevolissime, gente normale, allo stesso livello della spazzatura”.

    Ho come l’impressione che i certi professionisti vivano nel terrore di essere scambiati per fuffa. :DDD

  3. giorgia dice:

    bisogna pur vedere che intende 'sta gente per fuffa…magari per loro è fuffa solo ciò che non proviene da penne…oops, volevo dire tastiere professionali, ma mica possiamo diventare un popolo di giornalisti professionisti, no?

    per quanto mi riguarda è una discussione senza senso, anche perché ci vuole un clock per chiudere la finestra di un blog che per noi è fuffa…bah.

  4. Carlo Annese dice:

    Vi ringrazio per quanto avete scritto. La mia replica è un po' lunga e ho preferito pubblicarla sul mio blog… scatenando un nuova commento di Carlo Formenti.