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Gen

RAELIANI e WEB

Mi scrive Carlo Zappala’ (che ringrazio) chiedendomi un parere sulla faccenda Clonaid, Raeliani etc. Il suo parere e’ qui. Il mio, in realta’, non esiste. Penso solo che forse si sarebbe potuta fare informazione migliore in materia. Se Wired scrive un buon pezzo al riguardo o se il NYT e il L.A Times hanno deciso di minimizzare la notizia, perche’ non e’ potuto accadere lo stesso anche da noi? Ma al di la’ del gossip e delle implicazioni legate alla informazione e ai suoi vizi, fra clonazione terapeutica e riproduttiva alzo una bella bandiera bianca a segnalare la mia ignoranza. Questo nonostante il fatto che l’unico raeliano della mia citta’ sia stato il mio compagno di banco alle elementari. Quando l’inverno scorso mi racconto’ di quel pilota di rally che nel 1973 incontro’ gli extraterrestri diventando il loro ambasciatore sulla terra, feci grossi sforzi per non mettermi a ridere. Oggi forse riderei un po’ meno. In ogni caso, mi viene in mente una copertine di Wired di un numero di molti anni fa: c’era una piccola, bellissima, bambina bionda sui 3-4 anni, fotografata di fronte su sfondo giallo. Accando a lei una scritta nera semplice semplice: My name in Kate. I’m a clone. Quando si dice la preveggenza. Tombolini ha invece idee piu’ chiare delle mie al riguardo.

5 commenti a “”

  1. roberto dice:

    io mi stimo quanto basta…ma di qui a clonarmi cene passa!

    è troppo divertente fare figli nella maniera naturale…

  2. Gianluca dice:

    Raeliani? Cassarola, sembra l'incarnazione di un brutto film di fantascienza americano….cose troppo inverosimili per essere vere! Dopo il jazz e la pallacanestro l'America ci regala pure i Raeliani clonatori usciti direttamente da un episodio di Star Trek Voyager. Incredibile! Tanta è la loro forza di voler credere….pressoché a qualsiasi frescaccia…boh!!!???

  3. Cesare dice:

    Sulla questione clonazione sono totalmente d'accordo con Antonio Tombolini. Riguardo la storia dei Raeliani, credo che il vero scandalo sia stato la copertura mediatica. Titoloni d'apertura, approfondimenti, sdegni e tutto su cosa? Su una stronzata. Perché se io faccio l'operazione: clonazione + storia del pilota di rally, ottengo proprio questo: una enorme, indefinibile stronzata. Caro Massimo, l'episodio è triste e mi riconferma un pensiero: viviamo ubriachi di tecnologia, ma ciò non impedisce (anzi!) il risorgere di ondate di irrazionalità  e sciocchezze di ogni tipo. Perché la scienza, la razionalità  non hanno nulla a che fare con la tecnologia. Sono un abito mentale e culturale che dovrebbe aiutarci a capire il mondo. Ne vedo pochi esempi in giro. E quelli che ci sono vengono sommersi dall'assurdo e assordante rumore dei media.

  4. Sandro Pons dice:

    "non si fanno più i bambini come una volta" — sandro pons

  5. Carlo Zappalà dice:

    Ringrazio Massimo per aver preso in considerazione l'argomento.

    Ribadisco il mio pensiero: meglio ADOTTARE che CLONARE. Sono inoltre contrario a tutte quelle operazioni, sostenute di solito da certi "media", che fanno passare per "progresso scientifico" quello che è più semplicemente "sfruttamento economico di conoscenze tecniche"; esempi: OGM, antenne che diffondono micro-onde in tutti i luoghi densamente abitati (vi viene in mente qualcosa o devo essere più esplicito?), mezzi che diffondono (prima) piombo e (poi) idrocarburi nell'aria che respiriamo (e che "supportano" disastri ecologici su larga scala …).

    Per citare Ross Dawson:

    Sitting comfortably in the United States or other highly developed countries, calling colleagues on cell phones, picking up our email on mobile devices, and downloading music files on the Internet, it's easy to forget quite how starkly different life is for the majority of the world's population. Our lovely planet Earth is packed with well over six billion people. Of those, probably close to half have never made a telephone call, and less than one in ten has access to the Internet.

    Vedi anche: qui