05
Dic

LA INTERNET dei PICCOLI

L’idea americana di una Internet per i piu’ piccoli non e’ malvagia. Sicuramente meglio degli infruttuosi tentativi di catalogare i contenuti del web con sistemi tipo PICS o delll’utilizzo di software di filtrazione lato client come Cybersitter o simili. Il tentativo e’ quello di creare e far crescere un dominio di secondo livello (kids.us) che non abbia alcun link con la Internet dei grandi e che sia fornito di sistemi di instant messaging e chat certificati. Rimane in piedi la domanda fondamentale: se un bambino e’ abbastanza piccolo da poter essere lasciato davanti ad un web a sua misura non e’ contemporaneamente ancora troppo piccolo per essere lasciato davanti a un PC in generale?

Un commento a “”

  1. Marco dice:

    Io sono sempre scettico sui filtri. E poi chi dovrebbe certificare i contenuti e in base a quali parametri? Per esempio, chi potrebbe essere mai autorizzato a parlare di sessualita' in modo davvero educativo? Un qualche educatore? Magari – penso all'Italia – rigorosamente cattolico? E sulla religione come la mettiamo? E sulla scelta dei fumetti?

    Se io avessi un figlio vorrei poterlo educare, non lasciare che venga educato dentro un recinto. E se la scelta e' tra recinto – protetto (e come me lo devono dire), e mondo reale – pericoloso…preferisco sempre e comunque il mondo reale.