27
Nov

ATTENZIONE:CADUTA MITI

Oggi pomeriggio ero a Bologna. Siccome il centro e’ un gran casino, parcheggio in Via Paolo Fabbri e con mia moglie prendiamo l’autobus per andare sotto le Due Torri dove abbiamo un appuntamento.Tutte le volte che sono da quelle parti, nelle viuzze alberate dietro l’Ospedale Sant’Orsola, (per esempio per andare a mangiare da Vito, lurida e nota trattoria della zona) penso inevitabilmente al vecchio ( e bello) disco di Guccini che prende il titolo dal suo domicilio: Via Paolo Fabbri 43. Se siete abbastanza vecchi lo ricorderete. Sotto casa del “poeta”, (dove Guccini vive tuttora) c’e’ uno di quei negozi di barbiere di una volta con le sedie girevoli in pelle colorata borchie e metallo. Oggi, seduto sulla sedia girevole, gusto di fronte a dove ho parcheggiato, ed accano al 43 di via Paolo Fabbri chi c’era? Guccini stesso, che a meta’ pomeriggio si faceva dare una spuntatina alla barbetta imbiancata. Come uno di quei signorotti di campagna di una volta.

5 commenti a “”

  1. Massimo Morelli dice:

    E cosa ci sarebbe di male? Sarà  che in quanto a barba imbiancata non scherzo niente neppure io, ma non è che l'hai beccato a comprare la pelliccia di visone per l'amante.

  2. massimo mantellini dice:

    nella mente di un suo vecchio fan guccini era uno che la barba se la potava da solo….:)

  3. Pancho dice:

    Concordo con Morelli…

    è perfino *poetica* come immagine

  4. Massimo Morelli dice:

    E poi potevi dirmelo, che vi offrivo un caffè.

  5. mim* dice:

    la cosa corrisponde in pieno all'immagine che mi sono fatta di Guccini, che mi pare proprio il classico tipo che va in barberia a fare due chiacchere con i vecchi amici per poi magari andare tutti insieme a farsi una bevuta al bar di fronte