13
Nov

SGUARDI TECNOLOGICI

Non mi avventuro nella discussione proposta da Beppe Caravita sul suo blog che trovo contemporaneamente affascinante e per me troppo complicata. Ma mi colpisce la sua descrizione dell’universo tecnologico che trovo azzeccatissima e pesante come un macigno:

il mondo della tecnologia evolutiva e personale oggi esce con le ossa ammaccate dal suo fuorigiri finanziario. C’è troppo Far West nel suo neolibersimo coattivo e squilibrato. Fa paura a troppi la sua ideologia dell’innovazione a tutti i costi. Plateale, arrogante, padrona del cielo e della terra. Eppure è l’adolescente del dopo-petrolio, l’assetto fondato sull’intelligenza ancora più radicata e diffusa sulla terra, ottimizzata, compatibile, evolutiva, calibrata. Questo adolescente ha regalato al mondo il pc, il grande immaginario digitale del videogioco galattico, e poi il miracolo internet. A volte rompe i suoi giocattoli (o ci prova, vedi Microsoft), a volte intuisce e crea cose incredibili. Non ha genitori, codici etici (vedi Enron-Wordcom…), scalpita, brama, si deprime. Giovane nevrotico e creativo.

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