10
Nov

PALAZZESCHI NASCOSTO

Ieri Enzo Siciliano nelle pagine della cultura di Repubblica ha scritto un bell’articolo su Aldo Palazzeschi in occasione della uscita da Mondadori della sua raccolta “Tutte le poesie”. Tuttavia Siciliano non ha il coraggio, nel fiume di versi che cita, di dar conto di una delle poesie piu’ straordinarie di A.P., I Fiori, scritta nel 1904, che nella parte centrale fa cosi’:

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Quell’oca dell’ortensia

senza nessun costrutto

si fa fare tutto

da quel coglione del girasole.

Vedi quei due garofani

al canto della strada?

Come sono eleganti!

Campano alle spalle delle loro amanti

che fanno la puttana

come me.

-Oh! Oh!

-Oh! Ciel che casi strani

due garofani ruffiani.

E lo vedi quel giglio

li’, al ceppo di quel tiglio?

Che arietta ingenua e casta!

Ah! Ah! Lo vedi? E’ un pederasta

– No! No! Non piu’! Basta

– Mio caro ci posso far qualcosa

io,

se il giglio e’ pederasta,

se puttana e’ la rosa?

-Anche voi!

-Che maraviglia

Lesbica e’ la vaniglia.


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