28
Ott

MARCIARE (ancora?) SU ROMA

Ieri all’ora di pranzo sono entrato in una trattoria che frequento spesso sulle colline forlivesi. Il tempo di sederci e ci accorgiamo che i tavoli intorno a noi sono pieni di giovani sui vent’anni, in gran parte con i capelli rasati a zero, tutti con una camicia nera addosso. Li ho guardati per un po’, inebetito: ragazzi normali, sorridenti, perfino troppo silenziosi. Ieri a Predappio migliaia di persone si sono radunate nell’anniversario della marcia su Roma. Un universo a me ignoto fatto di nostagici avvizziti, figli di Mussolini che arrivano e ringraziano, saluti romani , anfibi, foto e giovani dalla faccia pulita. E’ da ieri che ho in mente quel vecchio verso di una canzone di Guccini che dice “A vent’anni si e’ stupidi davvero”. Ma ho come la sensazione che non basti, che non spieghi a sufficienza. Che non faccia giustizia di un abisso. E sono anche lievemente incazzato.

2 commenti a “”

  1. Michele Marziani dice:

    Non è che sei andato a mangiare nel posto sbagliato:-)

    Stupidaggini a parte un giorno a Predappio, davanti alla vetrina del negozietto di orrende nostalgie ho sentito un commesso in "divisa" da gioventù hitleriana dire a due ragazzotti un po' rapati che era uscita la "nuova compilation" delle canzoni del ventennio. Chissa' magari Giovinezza in versione techno…

  2. Giulio, ovvero Zu dice:

    Dedicato a chi ha celebrato l'anniversario della marcia su Roma:

    C'è chi ama le cose belle e chi preferisce le marce.