26
Ott

Ne’ CITATI ne’ RABONI

Beh io non sono un critico letterario nemmeno lontanamente- c’e’ bisogno di specificarlo? Pero’ siccome qualcuno me lo ha chiesto diro’ che “Ogni cosa e’ illuminata” di Jonathan Safran Foer a me e’ sembrato un gran bel libro. L’entusiasmo per l’originale architettura con cui e’ costruita la storia e’ destinata ad attenuarsi mano a mano che si procede ma Foer riesce davvero a strappare qualche risata quando fa parlare il protagonista, il giovane ucraino Alexi-basta-di-ammorbarmi- che ama spargere cosi’ tanta moneta in famosi night-club. E riesce a commuovere quando parla con levita’ delle stragi naziste e ricorda perfino un po’ Borges (oltre che – senza ragione ma fortissimamente – la Macondo di Marquez ) con le storielle molto yiddish del Libro degli Antecedenti. Come questa.

Noi Gli Ebrei.

Gli Ebrei sono le cose che Iddio ama. Poiche’ le rose sono bellissime dobbiamo dedurre che Iddio le ami. Di conseguenza dobbiamo dedurre che le rose sono ebree.Allo stesso modo le stelle e i pianeti sono ebrei, tutti i bambini sono ebrei, l’arte bella e’ ebrea (Shakespeare non era ebreo, ma Amleto si e il sesso quando viene praticato fra moglie e marito in posizione buona e acconcia e’ ebreo. E la Cappella Sistina e’ ebrea? Sara’ d’uopo che lo crediate.

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