05
Set

ESPERIMENTI alla TATE MODERN

Alla TATE MODERN di Londra e’ in corso in questi giorni un esperimento: i visitatori della galleria d’arte moderna vengono dotati gratuitamente di un computer palmare (un Compaq iPaq) fornito di tracolla e auricolare. Attraverso una rete wireless interna al Museo e’ cosi’ possibile ampliare la visita alle opere d’arte con ulteriori informazioni testuali audio e video. I visitatori secondo la BBC sono “entusiasti”. Io do retta a mia moglie (che si intende di arte assai piu’ di me) secondo la quale la cosa e’ una grossa stupidaggine.

6 commenti a “”

  1. Carlo Berardelli dice:

    Questa cosa mi interessa molto. Perchè non cedi la tastiera a tua moglie e le fai scrivere perchè, secondo lei, è una stupidaggine?

  2. alessandra mantellini dice:

    ciao carlo,

    eccomi. :-)

    Gran parte di quanti si occupano di problematiche museografiche sostengono, secondo me a ragione, che lunghe didascalie esplicative dell'opera e a maggior ragione altri sistemi come quello multimediale della Tate, che allontanano lo sguardo dalla opera stessa, riducono la fruizione e la comprensione. Il quadro dovrebbe essere guardato "a lungo" e "nei suoi particolari". Questo indipendentemente dalle conoscenze di ciascuno di noi poiche' l'opera d'arte in quanto tale trasmette emozioni individuali.

    ale

  3. Carlo Berardelli dice:

    Ciao Alessandra. Supponevo che fosse una cosa del genere. Non capisco però perchè le "audio guides" siano universalmente accettate dai musei. OK, non distraggono dalla visione, però distraggono lo stesso (e io le ho sempre odiate cordialmente).

  4. Joshua dice:

    sono d'accordo sulla stupidaggine delle audio guide, però penso che la "fruizione" (orribile parola, ma non me ne viene un'altra) dell'arte estrapolata da ogni contesto e senza riferimenti possa solo essere naif e, non raramente, incomprensibile. saluti.

    Joshua

  5. Carlo Berardelli dice:

    Boh, si suppone che se vai a vedere una mostra chessò, di Fontana, tu ne sappia qualcosa prima di andarci. O no?

  6. Joshua dice:

    no. non necessariamente devi conoscere un artista prima di andare a vederlo. però nell'ambito della mostra si deve poter avere quel minimo di informazione, capire il contesto, il tipo di lavoro per riuscire a godere pienamente di quello che si sta guardando, toccando (in teoria un certo tipo di arte andrebbe anche toccata, ma i nostri musei non lo vogliono sapere). Altrimenti la comprensione e il bello restano riservati alla solita élite e il resto affoga in commenti tipo "cosa ci vuole a fare quei tagli". salutz.